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10/07/2002 - Bella. Bella nella vita, a teatro, in tv, al
cinema. «A vent'anni ero una Barbie, ora sono una donna». Che
non teme di dichiarare la sua età: 38 anni. «Sono nata il 10
aprile 1964, e per nulla al mondo sarei disposta a rinunciare a
uno solo degli anni che ho vissuto».
Carriera: che cosa stai preparando? «Quanto tempo hai?
Perché i progetti sono infiniti, è un momento magico!».
Spara. «Giro due film per il
cinema. Il compagno americano, di Barbara Barni, in cui
sono una diva dei telefoni bianchi, una cagna che fa strada solo
perché sta con un funzionario fascista. E suo malgrado è
protagonista della prima, vera scena neorealista. Poi c'è il
seguito di un trash diventato cult, Febbre
da cavallo: sono Aurelia, socia di truffe di Gigi
Proietti...». (Fonte: mensile GQ)
10/04/2002 - Il terrore corre sul filo. «Il primo anno,
Sabrina Ferilli mi ha minacciato telefonicamente», racconta
divertita Nancy Brilli. «Mi disse: “Se non fai
Commesse, giuro che ti chiamerò tutti i mercoledì della tua
vita”. Alla fine accettai». Per Commesse 2 invece la
minaccia è stata decisamente più sofisticata. «Anche se la prima
serie della fiction aveva avuto un grande successo, non me la
sentivo di fare la seconda. Praticamente è come girare sei film.
Ma anche questa volta, la mia amica Sabrina è stata
irremovibile. La minaccia? Fiori. Proprio così. Mi ha riempito
di fiori, ogni giorno. Non potevo non accettare, la mia casa si
stava trasformando in un cimitero». Alla fine, insomma, la
Ferilli aveva ragione a insistere: «Ovvio che sono stata felice
di avere accettato. Come condizione ho solo chiesto di esserci
il meno possibile. Ormai siamo un gruppo di vecchi amici, il set
di Commesse è sempre stato speciale». E dopo tanto
lavoro, adesso Nancy Brilli si gode una meritata vacanza. Alle
spalle, un anno pieno di soddisfazioni professionali. Non solo
con la televisione, ma anche con il teatro, con Blue Room,
nel ruolo interpretato da Nicole Kidman. Campione d'incassi per
il secondo anno consecutivo: «Una fatica bestiale, ma il teatro
è un lusso che ogni tanto mi piace concedermi».
Al suo ritorno, di nuovo al lavoro?
«Tra le cose certe, per la televisione c'è la seconda serie di
Il bello delle donne, con un cast completamente rinnovato
rispetto alla prima». Progetti
cinematografici? «Comincerò a girare un film ambientato
negli anni Trenta, accanto ad
Alessandro Gassman, con la regia di Barbara Barni. Sarò
una diva dei telefoni bianchi. Un'oca giuliva biondo platino,
un'attrice tremenda, arrivata sulle scene solo perché amante di
un influente e potente uomo politico». (Fonte: settimanale TV
SETTE)
10/01/2002 - Nancy Brilli, 37 anni, romana,
donna di coinvolgente bellezza, segno astrologico ariete, e
perciò dotata di incrollabile tenacia. Se
non avessi fatto l'attrice, quale sarebbe stato un altro ruolo
adatto a te, nella vita? «Non so... Ma, certo, un lavoro
artistico. Non riesco a immaginarmi in un ufficio: mi
mancherebbe l'aria. Non a caso ho cominciato nel settore della
grafica e della fotografia. A 16 anni. Volevo essere
indipendente». Era la scelta di una
ragazzina ribelle? «Non solo. Ho capito fin da bambina
che la libertà nasce dall'indipendenza economica. E così me ne
sono andata di casa presto. Convivevo con un amico gay, vivevamo
in una casa pericolante, nel quartiere Trionfale, con un bagno
scavato nella roccia». Ricordi prevalenti?
«Entusiasmo e risate pazze. Il sapore della libertà, la
sicurezza di riuscire a farcela da sola».
Quasi una liberazione, rispetto alla famiglia? «Proprio
così. Mia mamma era morta quando ero piccolissima e mio padre
c'era e non c'era. Vivevo con mia nonna, la nonna Isa, una donna
molto tirchia, difficile». E tu...
«Non ero certo una nipotina modello. Ero ribelle, sì. E lei
quasi una negriera. Anche se non aveva tutti i torti. Io ero
tutto... tranne la signorina borghese e perfettina che lei
desiderava. Vivevamo in una villa a Casal Palocco, isolati...
Due palle! Se penso alla differenza rispetto alla qualità della
vita qui, a Prati, dove vivo ora: nel centro di Roma, ma allo
stesso tempo nell'atmosfera di un bel paesotto tranquillo, col
baretto, l'edicola, tutti ti conoscono e ti salutano».
Tu sei una femmina molto desiderata dagli
italiani. Che cosa diciamo a questi italiani, che ti vedono al
cinema o in tivù o a teatro o in fotografia, e forse sognano
che...? «Con me si divertirebbero. Ma a patto che io stia
bene. Se sto bene, comunico. E se comunico, ho gioia di vivere e
chi sta con me non si annoia sotto nessun profilo. Se non sto
bene, invece, mozzico». (Fonte: mensile CAPITAL) |