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Nato ad Ascoli Piceno nel 1953, si
laurea in sociologia dopo aver frequentato la scuola di cinema
istituita dalla Gaumont: nel 1982 realizza il cortometraggio "Il
prologo", dipoi il video "Voglio andare via", al contempo
lavorando nel settore pubblicitario.
Come autore, ha collaborato alla sceneggiatura de "Il volo",
episodio di "Juke box" (lungometraggio del 1987, che comprendeva
brevi episodi firmati da molti giovani registi) girato da
Valerio Jalongo.
Dopo aver dato vita, assieme ad altri, alla casa di produzione
Vertigo, dirige la sua opera prima: "Il grande Blek" ottiene una
buona accoglienza da parte della critica e vari riconoscimenti,
tra cui un "Nastro d'argento" ed il "Premio De Sica" per il
giovane cinema italiano.
Seguiranno "Chiedi la luna" (1991), aggraziata vicenda
sentimentale ben interpretata da Margherita Buy e Giulio
Scarpati; "Condannato a nozze" (1993), sgangherato nella
costruzione narrativa ed attraversato da una vena di sgradevole
misoginia; "Cuori al verde" (1996), simpatica commedia agrodolce
su tre quarantenni piccoloborghesi in crisi. La sua opera
successiva, "Fuori dal mondo" (2000) è un film assai bello ed
atipico. Al centro della narrazione tre caratteri, una giovane
suora, un bambino e il proprietario d'una lavanderia afflitto da
un'immedicabile solitudine. Nel 2001 Piccioni, dopo il successo
di "Fuori dal mondo" (9 premi David di Donatello), realizza
l'atteso ma irrisolto "Luce dei miei occhi". Anche stavolta al
centro della vicenda la gente comune, "un po’ naufraghi sempre
sul punto di perdersi, inadeguati, non vincenti, afflitti da
un’infelicità media, viaggiatori della vita, visitatori del
mondo". |