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In una disastrata Monaco di fine anni settanta, dentro uno dei
tanti sgangherati appartamenti asimmetrici, della carne fremeva
inconsapevole di andare a celebrare quella creazione che non
troppo tempo dopo avrebbe dato origine alla mia comparsa.
Trascorro così i primi anni di vita in quella città, satura di
movimenti contro-culturali di cui la notte faceva ritrovo. In
seguito, ancora in tenera età mi trasferii con la famiglia nel
mezzo delle montagne venete limitrofe al trentino, luogo nel quale
rimasi fino a non troppo tempo fa. In quel paesaggio coltivavo
sentimenti di tristezza e inquietudine, stati d’animo che in
qualche modo hanno orientato le mie passioni future in modo
determinante.
Ora vivo a Modena. A parte la grande passione per la chimica,
soprattutto quella applicata agli alimenti, e per gli additivi,
trovo interesse nello stesso tempo verso la psico-linguistica da
Chomsky a Bruner, il metodo cognitivo, l’estetica della parola e
del linguaggio come fonte di bellezza evocativa. Trovo
gratificazione e forti riscontri emotivi nelle letture di Cesare
Pavese (“Verrà la morte e avrà i tuoi occhi” capolavoro poetico
del ‘900), Dino Buzzati, Pier Carpi, Jean-Paul Sartre, Carmelo
Bene, Carlo Cassola, Franz Kafka, Jorge Louis Borges, Gianni
Rodari; in alcuni scritti di Italo Calvino, Fernand Celine, Luigi
Pirandello; tra i poeti Carlo Vallini; nella filosofia in Sartre,
Kant, Hume e nell’ eccezionale Deleuze… Nella cinematografia, mi
colpiscono registi come David Lynch in particolar modo i suoi film
“Strade Perdute”e Mulholland Dr.; Kubrick, Hitchcock, tutta la
serie “Ai confini della realtà”, ed horror di vario genere…
Naturalmente anche la mia ricerca nei vari generi musicali non si
esenta dalle profondità di sensazioni che la musica riesce a
trasmettermi, tra le preferenze citerei Dalidà, Edith Piaf, Nick
Cave, Jeff Buckley, Herbert Pagani, tra gli italiani De Andrè,
Guccini, Tenco, Michele Pecora, Fiorella Mannoia, De Gregori, il
grandissimo Piero Ciampi, ed una particolare attenzione per
l’estetica dei testi e della musica è rivolta al gruppo musicale
Le Masque. Non per ultima la passione per la fotografia: mi piace
esprimere e rappresentare anche tramite il corpo le varie
sfaccettature della mia personalità, e poter imprimere nel tempo
una testimonianza di esistenza…è un tentativo emozionante...
Esprimo le mie sensazioni anche attraverso la scrittura, con
poesie e testi tendenti ad una visione un po’ decadente della
realtà, in questo momento sto lavorando ad un saggio in prosa
sull’”interpretazione” dal titolo “Equivochiamoci”, ma non è poi
così serioso! Attualmente lavoro in qualità di modella presso
l’Accademia di Belle Arti a Bologna, e studio biotecnologie presso
l’ Università di Reggio Emilia. Ora sono qui per raccontarmi con
parole ed immagini…ecco a voi il meglio di me! (figuriamoci il
resto)
Ciao, Gisy
Fonte:
www.baldazzini.it |