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Elena Sofia Ricci, attrice di
successo, è nata a Firenze nel 1962. Ha una figlia, Emma, avuta
con il suo compagno il regista ed attore Pino Quartullo. Elena
ha ricevuto molti premi per le sue interpretazioni ma, ironia
della sorte, non è tutto oro cio’ che luccica. Molti produttori
infatti, pensando che a seguito del successo di critica, i
chachet richiesti dalla Ricci fossero diventati elevati, spesso
non l’hanno interpellata pur immaginandola perfetta per
determinati ruoli.
Dare una etichetta a Elena Sofia Ricci è piuttosto difficile. In
qualsiasi ruolo ci sia capitata di vederla ci è sembrata
perfetta. In pratica le è stato invece contestato che cinema e
televisione sono cose diverse e che non possono coesistere. Noi
crediamo che questo sia frutto invece di una mentalità
antiquata, la stessa che costrinse Sean Connor ad un lungo
periodo di pausa lavorativa quando abbandono’ lo strapagato
ruolo di 007.
La stessa Ricci, in una intervista a Lilia Gentili ha dichiarato
«Il mestiere è sempre lo stesso: non cambia niente. A me piace
lavorare in tutti i campi, essere un´attrice a 360 gradi. Nel
nostro Paese, invece, c´è una specie di etichettatura e di
discriminazione professionale. Se uno è in televisione non è
ammesso che si occupi di teatro o di cinema. Una mentalità
sbagliata. Solo lavorando su più fronti si approfondisce il
proprio mestiere e si aggiunge molto al proprio bagaglio
professionale».
Infatti Elena Sofia Ricci ha dimostrato di sapersi muovere
abilmente in tutti i campi, teatro, televisione e cinema. Il suo
primo film è stato “impiegati”, girato nel 1984 per la regia di
Pupi Avati. Dopo un periodo incerto, negli anni 90 ha lavorato
molto tra fiction televisive e film passando con disinvoltura da
ruoli brillanti a ruoli impegnativi. Degni di nota sono
sicuramente “Io e mia sorella” del 90 per la regia di Carlo
Verdone, “In nome del popolo sovrano”, sempre nel 90, per la
regia di Luigi Magni, “Non chiamatemi Omar” (1992) di Sergio
Staino, “Stefano Quantestorie” (1993) di Maurizio Nichetti,
“Donna di piacere” (1997) di Paolo Fondato.
Per la TV ha invece realizzato la miniserie tv “Contro ogni
volontà” di Pasquale Passalacqua, la serie “Caro Maestro” di
Rossella Izzo, al fianco di Marco Columbro, “Squadra mobile
scomparsi” di Claudio Bonivento, al fianco di Claudio Amendola,”
Il rumore dei ricordi” di Paolo Poeti e “Mio figlio ha
settant´anni” di Giorgio Capitani. Inoltre Elena Sofia Ricci,
nel ruolo di Erodiade, ha preso parte a Jesus (1999), l´evento
televisivo dell'anno considerata la più grande coproduzione
internazionale mai realizzato. |