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Nome:
Adriana Russo
Luogo di nascita: Roma, Italia.
Splendida attrice sulla cresta dell'onda negli anni Settanta, ma
da sempre relegata cinematograficamente ai tipici ruoli che
venivano offerti alle starlet prorompenti e ammiccanti di allora:
quelli della donna sexy e, talvolta, adescatrice maliziosa. Tipica
bellezza mediterranea, figlia del noto pittore Mario Russo, trova
il suo debutto cinematografico nel 1976 con il giallo Un
sussurro nel buio di Marcello Aliprandi dove ricopre un
piccolo ruolo accanto a John Philipp Law. A questo, nello stesso
anno, seguirą la cinica commedia di Ettore Scola Brutti,
sporchi e cattivi, dove interpreterą Dora, uno dei tanti
familiari a carico del sudicio, dispotico e tiranno patriarca Nino
Manfredi. Due anni dopo, Rai Uno la inserisce nel programma
televisivo di cabaret "La Sberla" dove sarą conduttrice e attrice
comica al fianco di Gianfranco D'Angelo ed Enrico Beruschi.
Acquisita una certa visibilitą, nel 1979, Adriana č "reclutata"
per piccoli ruoli in titoli come: John Travolto
da un insolito
destino di Neri Parenti, La patata bollente di Steno e
Amore in prima classe di Salvatore Samperi. Lenzi, Damiani,
Fulci, Polizzi, Ferrara sono solo alcuni dei nomi dei registi che
appaiono sulla sua filmografia e, se per molti il suo nome č
legato a barzellette-movie come Pierino il Fichissimo
(1981) di Alessandro Mertz e Giggi il Bullo commediola di
Marino Girolami con Alvaro Vitali, pochi sanno che la Russo ha
avuto una stretta collaborazione artistica con Luciano Salce in
pellicole come Riavanti
Marsch! (1979) e Vieni avanti,
cretino! (1982) e Pasquale Festa Campanile in Qua la mano
(1980), Manolesta (1981) e Porca vacca (1982).
Una pausa di cinque anni, un flirt con Pippo Baudo e una Adriana,
artisticamente pił matura, torna alla carica guidata da Tonino
Cervi in L'avaro (1990) dove si confronta con alcuni mostri
sacri del cinema italiano ed internazionale come Alberto Sordi,
Laura Antonelli, Christopher Lee, Franco Interlenghi e Lucia Bosé.
Sul finire degli anni Novanta, Adriana ritrova una sua dimensione
ed un suo spazio nella fiction televisiva, soprattutto in quella
firmata Pierfrancesco Pingitore (con il quale aveva gią lavorato
in Ciao Marziano nel ruolo di una giornalista), ricoprendo
le parti pił svariate in "Ladri si nasce" (1998), "Tre Stelle"
(1990), "La palestra" ed il recente "Imperia - La grande
cortigiana" (2005). Fa sorridere il suo cianciare da moglie cafona
del macellaio Maurizio Mattioli nella miniserie televisiva in 4
puntate "Anni '60", scritta e diretta dai fratelli Vanzina.
Ma Adriana, anche se non pił dotata della florida bellezza
giovanile, sfida il teatro con un repertorio classico, recitando
"I Suoceri (HECYRA)" di Terenzio (2001) con Enzo Garinei e
"Anfitrione" di Plauto con Stefano Masciarelli, passando poi alla
commedia "No, grazie, preferisco ridere" scritta e diretta da
Rosario Galli, in cui duetta con Armando De Razza e Raffaella
Ponzo. Recentemente le
č stata consegnata la coppa "Premio Donna nell'Arte" dalla regione
Lazio, in memoria di suo padre. |