|
INTERVISTA DEL 27 APRILE 2003
DAY BY DAY IN ESCLUSIVA PER
PALCOSCENICO
di
Luca "Luke" Cirillo
ERIC
ALEXANDER
1) Ciao Eric, benvenuto su "Palcoscenico".
Dai subito un profilo di te ai "telematici" lettori del nostro portale...
Un ragazzo che ama quello che fa, che fatica molto nonostante sia ben
conscio che recitare è meglio che lavorare!
2) La tua "formazione" è ricca di importanti traguardi artistici, cosa
molto rara nei giovani attori nostrani...parlaci dell'esperienza di
studio all' Accademia dei Filodrammatici di Milano.
Ero tornato da poco dagli Stati Uniti dove ero stato per più di un anno
e l'amore per lo spettacolo è nato lì. Ho fatto parte di diversi Musical
sempre in particine piccole e tornando in Italia ho fatto i provini
all'Accademia e mi hanno preso. E' stata un'esperienza unica, di intenso
lavoro (recitazione, dizione, canto, corpo, voce, cultura teatrale,
trucco, costume, ecc…) ero il più piccolo nel corso e per raggiungere la
maturita' che gli altri gia' avevano non e' stato facile, ma gli sforzi
hanno fatto sì che superassi i vari esami e che alla fine mi diplomassi.
3) Leggendo la tua biografia ho notato numerose esperienze negli Usa
prima del debutto in Italia: quando è nata la scelta di specializzarti
negli States?
Per caso, almeno all'inizio. Mio papà è Sud Africano e così sono sempre
stato in contatto con la cultura anglofona. Avendo avuto le prime
esperienze nel campo artistico lì, mi sono sempre sentito trascinare
dall'aurea magica che hanno New York o L.A. e dei corsi o dei seminari
che organizzano lì.
4) Quali erano i tuoi "modelli" attoriali prima di inziare questa
professione?
Marcello Mastroianni, Giorgio Albertazzi e mia zia Mariagrazia
Santarone (attrice teatrale).
5) Tre film che bisogna aver visto almeno una volta...
Tootsi di Sidney Pollack, Full Monty di Peter Cattaneo e tutti I film di
Muccino (è il miglior regalo che ha avuto la cinematografia italiana
negli ultimi trent'anni)
6) Dal 1994 hai parteciapto a numerosi spettacoli teatrali di grosso
successo...raccontaci le sensazioni prima del tuo debutto ufficiale...
Negli spettacoli piu' piccoli che ho fatto prima la tensione era piu'
forte, un po' perchè dovevo ancora abituarmici e un pò perchè avvenivano
sempre in piccoli teatrini dove il pubblico non era una massa informe
come al Nazionale a Milano o al Sistina a Roma ma riuscivi a vedere i
tuoi parenti e questo mi innervosiva più che essere visto da Franco
Quadri!
7) C'è uno spettacolo in particolare che ti ha laciato qualcosa in più?
Il Cyrano de Bergerac è una delle piece teatrali piu' bella mai scritta
e mi è piaciuto interpretare Cristiano. L'ho fatto in due produzioni
diverse con D'Elia e con Brambilla, due edizioni veramente belle.
Poi ricordo con piacere il saggio dell'Accademia "La Giuditta" di Carlo
Terron dove interpretavo Arden, un personaggio fantastico…Adesso che mi
ci hai fatto pensare nominerei quasi tutti gli spettacoli che ho fatto,
sono legato a tutti, o meglio a quasi tutti…
8) Arriviamo a "L'Angelo Azzurro"...un nome - una garanzia...parlaci del
tuo rapporto con il grande Giorgio Albertazzi..
Bhè è un mostro sacro, potrebbe essere il Jack Nicholson Europeo, chissà
perchè non lo è stato…? Caratterialmente non è molto facile ma se lo
conosci poco lo adori!
9) Albertazzi è noto per essere molto severo nella direzione degli
attori: come si è sviluppato il lavoro di regia per L'Angelo Azzurro?
Non è stato una delle sue migliori regie, ma ho imparato molto da lui.
Ogni sera mi sedevo dietro le quinte e lo osservavo lavorare: è un
attore eccelso!
10) Arriviamo al piccolo schermo e parliamo di una fiction deliziosa
interpretata da due "mostri sacri" dello show italiano ovvero Johnny
Dorelli e Loretta Goggi..come sei approdato a questa serie tv?
Con provini, come sempre! E' stato divertente, lavorando con la Goggi mi
sono accorto che è anche un'ottima attrice e Dorelli riusciva a essere
un grande anche se gli veniva suggerito tutto da un auricolare!
11) Quali consigli hai avuto da questi due grandi professionisti?
E' raro che i grandi diano consigli, almeno BUONI consigli, bisogna
rubare è il solo modo!
12) Nel '99 hai diretto un cortometraggio intitolato "Why Caged Birds
Sing" affrontando il difficile tema dei "cutter"...ti va di parlarci di
questa tematica e del perchè hai scelto proprio questo tipo di storia
per il tuo esordio da regista?
All'epoca nessuno parlava di automutilazione e mi sono interessato al
tema grazie ai suggerimenti di una amica di mia madre, Enrichetta Buchli,
psicologa Junghiana che e' poi diventata la coautrice del corto. Ho
studiato molto e il film è davvero bello… sono molto affezzionato a
quella storia girata a Central Park
13) Recentemente hai diretto un'altra bravissima protagonista del teatro
e della tv italiana, Ottavia Piccolo.
Ho letto che questo corto è stato realizzato a "low budget" e quindi
anche una grande attrice come la Piccolo ha lavorato a costo zero....
Si, ha creduto nella commedia che ho scritto e si è appassionata. Il
Corto è andato molto bene abbiamo gia' vinto 6 premi e ho firmato con
una distribuzione romana, la creafilms.com.
14) Piccolo salto indietro...raccontaci della tua partecipazione in
"Sabrina", con la produzione della Disney....
Esperinza ludica divertentissima! Ho girato per un mese con la mega
produzione e il cast artistico e tecnico era fantastico. Mi hanno
richiamato dopo qualche mese a Los Angeles a ridoppiarmi e gli attori mi
hanno scarrozzato per la città dei balocchi per 10 giorni!
15) C'è un ruolo che ti piacerebbe interpretare e che finora non ti è
stato offerto?
Il prossimo, sempre.
16) Come è nato il rapporto con Dolce & Gabbana per il telefilm/fotoromanzo
"& Confidential"?
Hanno visto delle mie foto e mi hanno chiesto se volevo farlo. Mi
piaceva l'idea di ricreare quel sapore retrò dei "Grand Hotel" pero' via
internet.
17) E' vero che si pensa già ad un sequel?
Si ma probabilmente verra' interpretato da tutte donne, anche nei ruoli
maschili…sai com'e' sono le evoluzioni creative di Dolce e Gabbana
18) Il tuo curriculum da doppiatore e "voce" per spot pubblicitari è
vastissimo; ricordi il tuo primo "turno" di doppiaggio?
Si, una scena di sesso: e' stata un'esperienza traumatica!
19) Quali sono i tuoi impegni attuali?
A parte gli accordi con Mediaset, continuo a doppiare film e telefilm e
ho appena ultimato di scrivere un lungometraggio: una commedia.
20) Cinema, Teatro, Tv, Doppiaggio, Radio...Eric Alexander artista
poliedrico...ordina per preferenza queste tue tante attività...
Mi piace fare tutte queste cose insieme si autoalimentano, mi divertono
e mi coprono di soldi!
21) Questa intervista avviene via email..quale è il tuo rapporto con
Internet?
Lo uso spesso per lavoro, per delle ricerche anche se odio le schermate
troppo lunghe: capirai adesso il perchè della brevità delle miei
risposte.
22) Bene Eric, siamo arrivati ai saluti finali...lascia un messaggio ai
"navigatori" e anticipaci i tuoi progetti futuri...
Un virtuale abbraccio a tutti ci vedremo presto magari nelle sale se
trovero' mai qualcuno che produca il mio film.
Silvia
Baldo
1) Sei giovanissima eppure hai un notevole "trascorso" televisivo..
Ricordi la tua primissima esperienza?
Certo non potrei mai dimenticarla. Per prima cosa, essendo timida ho
impiegato un anno prima di essere scelta per uno spot pubblicitario. Il
mio primo lavoro o meglio i miei due primi lavori sono stati all’età di
13 anni. Il primo spot “La Cremeria Motta” è stato realizzato dal
geniale Nanni Loi, il secondo invece è stato la mia ossessione: Vi
ricordate lo spot “Vuole fare la modella?” Ecco la modella ero io. Mi
ricordo che ero intimorita nell’avere tante persone intorno a me, ma
sono stati tutti adorabili scherzavamo di continuo e io durante le pause
li obbligavo a giocare a nascondino in giro per il teatro. Abbiamo
lavorato 2 giorni per quello spot ma poi è risultato il tormentone.
Tutti mi fermavano per strada o mi guardavano dicendo:
-
Ma quella li è …
Mi ricordo che non sapevo cosa dire ma sopratutto morivo di vergogna!!!!
2) Parlaci della tua esperienza in "Buona Domenica"...
Mediaset mi ha chiamato per un casting dopo quella pubblicità e così
dopo tre giorni di selezioni ho scoperto di essere entrata nel corpo di
ballo di Buona Domenica: evviva!!!. Ho un ricordo fantastico di quel
periodo, si lavorava tanto ma c’era una troupe formidabile, eravamo un
gruppo affiatato tutti sotto la direzione del mitico Beppe Recchia che
mi controllava come una figlia e mi diceva non andare la, non parlare
con gli estranei ecc..
Non ho mai dimenticato i suoi consigli ed ora che di tempo ne è passato
rimpiango un po’ quella protezione. Facevamo delle enormi salamate
durante la pausa prove, tavoli pieni di affettati e formaggi insomma era
fantastico. Ammetto che è stato anche faticoso studiare e lavorare ma è
stata anche la migliore scuola di vita, un approccio vero col mondo del
lavoro, con contratti da rispettare e regole ben precise. Da loro ho
imparato le regole che per me sono fondamentali: umiltà, responsabilità,
professionalità e tanto studio.
Se potessi tornare in dietro è l’esperienza che di certo rifarei.
3) Dal '93 fino ad oggi sei presente in numerosi spot televisivi e
televendite..raccontaci qualche aneddoto riguardante i "back stage" di
questi set...
Di aneddoti ne ho tantissimo soprattutto con i ragazzi, quello che però
mi ha cambiato la vita è stato con Nanni Loi.
Dovevamo girare, ad un certo punto lui si arrabbia con la produzione e
se ne va. Io gli sono corsa dietro e lui mi ha spiegato che teneva
molto al lavoro che faceva e lo voleva fare come tutto quello che ha
sempre fatto secondo le sue idee. Non erano passati neanche due minuti
che la produzione è venuta a scusarsi e la pubblicità è piaciuta tanto
al pubblico che hanno tenuto lo stesso filone per altri 10 spot. Quel
giorno ho deciso che volevo diventare regista e quando ho compiuto i 14
anni al posto di iscrivermi alle magistrali mi sono iscritta in un
istituto tecnico specializzato in comunicazioni visive, dove mi sono
diplomata specializzandomi sul cinema.
4) Nel '98 hai partecipato a Miss Italia: come
giudichi questa avventura?
Carina, ma sinceramente a parte le risate con mia mamma e mia sorella
più grande non è stato come mi aspettavo.
5) In "Geduppa" e "Day bay day" (Italia 1) ti sei calata nel ruolo di
presentatrice...come ti sei trovata? Quali sono i tuoi "modelli"?
Avevo già lavorato sia come attrice che come presentatrice quindi non è
stata una novità. La novità è stata l’ascolto 2.000.000. di
telespettatori e soprattutto i miei fantastici colleghi, sono la mia
gioia lavorare con loro è formidabile, divertentissimo. Siamo molto
amici, usciamo spesso insieme, ci raccontiamo le nostre vite, per ogni
cosa ci teniamo in contatto telefonico e ci prendiamo in giro dalla
mattina alla sera. C’è da dire che abbiamo anche una troupe e delle
persone che ci seguono sempre che sono veramente speciali.
I miei modelli di presentatrici sono due: Alessia Marcuzzi e Simona
Ventura, due donne non solo belle ma anche divertenti, intelligenti,
umili e soprattutto autoironiche. Insomma due presentatrici che sanno
tenere testa alle situazioni che puntano sul cervello e non solo sul
fisico o sulle plastiche, in conclusione due donne con la D maiuscola.
6) Ormai le televendite diventano sempre più dei mini-film, dove oltre
l'abilità nel reclamizzare un prodotto, bisogna necessariamente dare
prova di capacità attoriali.
7) Da una "star" del settore come te vogliamo sapere se nel futuro ci
saranno partecipazioni nel mondo del cinema o della fiction....
Sai io sono molto autocritica e se non mi sento pronta al cento per
cento non mi butto…e poi ci sono già troppe persone che dicono di saper
recitare quando non lo sanno fare!
Io tengo molto ad arrivare preparata ai grandi appuntamenti, fino a
qualche tempo fa non mi sentivo pronta adesso con calma sto prendendo un
agente su Roma ed inizierò a fare dei casting. Appena farò qualcosa con
mia grande gioia ve lo dirò subito
ANDREA
CASTOLDI
1) Ripercorriamo le tue esperienze artistiche iniziando dal cinema.
Raccontaci la tua partecipazione in
"Mondi sotterranei" e "Il compleanno di Lorenzo"..
Potenzialmente "Mondi sotterranei" poteva essere un'ottima idea...si
pensava di realizzare più puntate in giro per l'italia con lo scopo di
raccontare la storia delle città italiane e proiettare i film nelle
scuole a mo di documentario, ma in modo decisamente più fresco e
leggero...con storie d'amore e di amicizia insomma come una vera e
propria fiction... Nel corto di Andrea Serafini invece la mia è stata
una apparizione e un'esperienza al tempo stesso nuova e divertente..
2) Con "Vacanze di Natale 2000" approdi al cinema popolare, diretto da
un maestro del genere.
Ricordaci il tuo ruolo...
Marco Colombo figlio di Massimo Boldi e Fidanzato "schiavo" della bella
Micaela Ramazzotti ...
3) Hai ricevuto consigli da Vanzina e dai navigati protagonisti del
film?
No, nessun consiglio professionale... ma ricordo invece un cosiglio di
vita che mi diede Massimo Boldi lontani dal set... è una spledida
persona legata ai valori che contano veramente...
4) In televisione sei presente in "Via Zanardi 33" e "Cuori Rubati", due
fiction di notevole successo. Quanto ti è servito partecipare a queste
produzioni e cosa ricordi con più piacere di queste esperienze?
Quando finisco di girare saluto tutti e finisco sotto la doccia
nell'albergo di passaggio e mi chiedo ogni volta cosa penso di aver
imparato dalla giornata che mi sta correndo via...be la risposta è
sempre la stessa...booo!! Ma qualche tempo dopo su un set diverso
capisci di sapere una cosa in più...insomma così capisci di non aver
buttato via del tempo.. per quanto riguarda la cosa che ricordo con
piacere.....è capitata nel mio camerino sul set di Via Zanardi 33....ma
sono sicuro che non vi interessa....
5) Come mai secondo te, "Via Zanardi 33", che da molti fu definito il "Friends"
italiano, non ha avuto un seguito?
Non ha mai avuto una collocazione tale da poter catturare una buona
fetta di spettatori...è stato trattato un pò come un flipper tratta le
proprie biglie...
6) Arriviamo a "Casa Famiglia" il serial con Massimo Dapporto che è in
onda in questi giorni.
Descrivici il tuo personaggio...
E' un giovane ragazzo "Mario Fresi" che sta per terminare il servizio
civile...e quando gli mancano ormai pochi giorni a concludere il suo
impiego incontra un ragazzo "Ettore Bassi" che lo accompagna in questa
Casa Famiglia...Mario in questo modo conosce Don Marco "Massimo Dapporto"
e dopo qualche giorno comincia la sua collaborazione nel "convento"
lavorando come giardiniere...fino a quando......
7) Immagino l'emozione nel lavorare con un grande attore come Dapporto...
La sera prima passi uno stupidissimo mercoledi d'inverno davanti alla TV
e cambiando in continuazione canale finisci proprio per vedere una sua
fiction....e la mattina dopo ti passa davanti calpestando la stessa
aiuola nel convento...L'impatto è più che altro divertente!
8) Quanto ti è servita la provenienza "classica", ovvero la formazione
al Teatro Officina di Milano, nell'affrontare queste esperienze?
Non molto...
penso che sia più importante buttarsi nella mischia e cominciare in
qualche modo a lavorare davanti ad una cinepresa... credo che si possa
imparare qualcosa anche facendo la comparsa in qualche spot televisivo o
film.... L'importante è rubare il mestiere e non pensare di fare la
figurazione solo per portarsi a casa dei soldi per poter andare fuori a
cena la sera dopo...
9) Anche negli spot
televisivi hai saputo scegliere..."Tim" e "Clear" diretto dal grande
Lucchetti....
Ho superato due provini prima di lavorare con Daniele...penso che il mio
vantaggio sia stato decisamente il fatto di non aver avuto il tempo di
studiare il copione... è sembrato tutto più spontaneo e
credibile...penso!!
10) Dicci 3 registi con i quali ti piacerebbe lavorare e 3 film che ti
hanno cambiato la vita....
Se ti dico il nome di tre registi soltanto,finisco per passare il resto
dei miei giorni seduto in poltrona.....a guardarmi le
videocassette di "son contento" di Francesco Nuti, "La leggenda del
re pescatore" e "Barfly" di Barbet Schroeder
11) Chiudiamo anche con te, parlando dell'attuale esperienza nelle
telepromozioni televisive e anticipando agli amici di "Palcoscenico" i
tuoi prossimi progetti....
E' fantastico tirarsi su dal letto sapendo di dover
lavorare con un gruppo di persone fantastiche con le quali divertirsi ed
impegnarsi cercando di dare un po' di colore e freschezza alle
telepromozioni....la nostra particolarità è quella di studiare le
battute evitando di usare il gobbo! Tra i miei progetti...la produzione
di un corto "Pensavo che..." ciao a tutti!!
MATTIA SILVANI
1) Parlaci dell'esperienza nelle telepromozioni.
Com'è il rapporto con gli altri ragazzi del team?
Mi è capitato di registrare anche con altre persone, e se devo essere
sincero con "i miei compagni" mi trovo veramente bene, e più passa il
tempo e più mi affeziono.
2) Quanto tempo impiegate nella realizzazione di questi mini
telefilm?
Dipende da tante cose, sicuramente dal nostro impegno, ma molto
anche dai clienti, e dall'armonia che tutti insieme si cerca di creare.
3) Ora siete anche in spazi importanti come all'interno di
"Passaparola"...credi possa servire come trampolino di lancio?
Mi auguro di si, ma il riuscire è una combinazione di capacità e
tempi, quindi anche di fortuna.
4) Dal tuo curriculum emerge una partecipazione ad una puntata pilota
di una fiction con Iva Zanicchi e Alessandra Casella.
Di che parlava la serie, e come mai non è andata in onda?
La serie parlava di una farmacia e della vita delle commesse ( Iva e
Alessandra ) e non so come mai non è andata in onda.
5) Quanto è importante il tuo lavoro "parallelo" in Ludoteca, con
quello che svolgi in televisione?
Molto, sono molto legato e mi aiuta a superare eventuali " problemi"
mi rilassa e mi fa stare bene, ed entrambi sono "molto" importanti.
6) Dato che stiamo "parlando" via email è d'obbligo chiederti: quale
è il tuo rapporto con Internet?
A dir poco disastroso, spero che basti non vorrei infierire su me
stesso.
a
cura di LUCA "LUKE"
CIRILLO
|
Immagini autorizzate dall'Ufficio Stampa
Cinzia Di Gennaro |
|