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INTERVISTA DEL 09 AGOSTO 2001
SONIA TOPAZIO per gentile concessione
di Nocturno Cinema
di
Luca Cirillo
1)
In passato sei stata campionessa italiana juniores sui 400 mt piani, e oltre
lo sport sei anche "laureanda" in Lettere all'Università di Roma.
Quando è nata la passione per lo spettacolo e quanto è stato difficile
abbandonare lo sport?
La passione per lo spettacolo è nata con me, non sono vanesia ma mi piace
apparire. Ho iniziato a spedire foto in giro per concorsi di bellezza a 14
anni. Lo sport l'ho lasciato per problemi fisici: un'anemia d'atleta e due
infiammazioni, una al tendine d'Achille e l'altra al tendine crociato dx.
2) In pochi anni hai accumulato una serie di notevoli esperienze
cinematografiche, televisive e teatrali. Quale è stato il tuo film d'esordio?
Iniziai con una o due pose nel film di Mauro Bolognini "La villa del
venerdì" nel ruolo della prostituta, poi c'è stato quello di Marco
Ferreri "La carne", anche lì avevo una sola posa nel ruolo di una
cassiera al supermercato.
3) Recentemente è scomparso il grande Anthony Quinn. Tu puoi vantare di
aver recitato con lui nel film "Il Mago" di Pascucci...
Si, ricordo che Ezio Pascucci mi fece un provino per il ruolo di una
entreneuse. Fui scelta e dopo una settimana mi trovai a lavorare con Anthony
Quinn. In quei giorni non aveva una bella cera, non ricordava le battute e si
fece addirittura cascare i calzoni per terra, chissà forse aveva problemi di
fuso orario,però era un grandissimo che non si dava le arie e mi parlava
diretto negli occhi e mi trattava al suo pari.
4) Una collaborazione importante è stata quella con Dario Argento,con il
quale hai girato "La Sindrome di Stendhal" e,diretta da
Stivaletti,"La maschera di cera"(prodotto da Argento). Quale è la
tua opinione riguardo il genere horror?
Veramente anche con questi due registi ho collaborato nei loro film girando
poche pose ( quattro in quello di Argento e una ne "La Maschera di
cera". La mia opinione sul genere horror è la stessa che ho per altri
generi. Ogni genere è diverso da un altro. In questo caso si racconterà una
storia cruenta che necessiterà di più effetti speciali rispetto ad una
commedia o un melò. Mi piace il cinema ed amo ogni singolo genere.
5) In quel periodo, i rotocalchi si occupavano molto della
"storia" tra te e Argento. Pensi che possano esserci anche fattori
"negativi" nel vivere una storia con un personaggio così noto?
Si, sicuramente. Dario non mi ha mai aiutata e penso sia stato
controproducente nel mio lavoro perché alla fine tutti pensavano che se non
lavoravo con Dario,che allora era il mio uomo,forse non ero un'attrice brava e
poi andavo a fare i provini di nascosto perchè lui non "gradiva
molto". L'ho amato sinceramente ma tanti hanno pensato ad una storia di
interessi specialmente per i 29 anni di differenza e per il lavoro che facevo.
6) Come si sviluppò la collaborazione con Joe D'Amato per "Top
Girl" e che ricordo hai di lui.
Aristide era un uomo umanamente grande ed aveva il dono di capire tutto e
subito al volo, simpatico, con la battuta pronta, con spiccato senso dell'humor.
L'ho conosciuto direttamente a Los Angeles dove poi abbiamo girato il film,
non parlavo un inglese perfetto a quei tempi e allora Aristide mi aiutò
facendomi diventare la segretaria italiana che lavora in un ufficio americano.
Mi disse che sarei diventata una grande attrice ma avevo bisogno di
allenamento. Il tramite tra me e Massaccesi fu Luciano Martino attraverso la
Gold Film.
7) In seguito arrivano "Stressati"(Mauro Cappelloni) e "Besame
Mucho"(Maurizio Ponzi) e in televisione, l'esperienza di
"Macao" di Gianni Boncompagni.....
Sul set di Stressati mi sono trovata bene, la cosa curiosa che mi è rimasta
impressa è che era un set formato da donne quasi tutte lesbiche che ti
facevano sentire a casa tua, mi sono sentita molto a mio agio. Sul set di
Ponzi mi sono sentita sacrificata e anche sul grande schermo a lavoro
terminato il mio ruolo è quasi inesistente. Per quanto riguarda Gianni
Boncompagni è un uomo geniale che meriterebbe di continuare ad ottenere
successo, lo stimo e l'ammiro almeno per come si è comportato con me.
8) Da qualche anno lavori attivamente con la "factory" di Luciano
Martino. Per la regia di Antonio Bonifacio hai girato la serie
"Turbo" e poi "Il delitto di Via Monti Parioli" e "La
stanza della fotografia", nel quale avevi un ruolo finalmente
"sostanzioso". Raccontaci come è nato questo importante sodalizio.
Tutto è iniziato con un servizio fotografico su Excelsior di Bruno Oliviero,
mi notò il figlio dell'ex Presidente dello Stato Leone che volle presentarmi
Luciano Martino,nacque un'amicizia e poi collaborai non solo come attrice ma
attivamente nella sua azienda per circa due anni.
9) Parlando di Luciano Martino,non possiamo dimenticarci di suo fratello
Sergio per il quale giri in rapida successione i film tv "A due passi dal
cielo", "Cornetti al miele" e "Il coraggio di Maria".
Cosa pensi dell'incredibile exploit delle fiction, avvenuto in questi Ultimi
anni?
Penso che sia la migliore strategia che possa fare un produttore
cinematografico oggi per non morire.
10) Arriviamo alle esperienze (e alle domande!)più "piccanti"...
Un ruolo da protagonista lo hai avuto nel cortometraggio "Benedetta
trasgressione",uno dei "Corti circuiti erotici" presentati da
Brass, e probabilmente il più "audace". Non ti ha mai creato
imbarazzo girare scene forti?
Più che crearmi imbarazzo è stata una vera e propria violenza! Credo che la
mancanza di soldi o anche il solo fatto di non lavorare per molto tempo
possano far cadere in errore e questo è un esempio eclatante. Il corto è
stato girato con un taglio decisamente porno e non l'ho trovato per niente
eccitante. Non ho dormito per una settimana perchè mi accorsi che di
artistico c'era veramente poco. Chissà forse un giorno cambierò idea!!!
11) Torneresti a lavorare con Brass?
Con Brass sì ma come regista e non da supervisore. E' tra i registi che
meglio sanno dirigere la macchina da presa,è bravo e competente.
12) Decisamente "bizzarra" è stata la collaborazione con Franco
Saudelli per il fotoromanzo "fetish" intitolato "Quattro
bambole per una rapina", e per un servizio fotografico nel quale i tuoi
piedi sono vero oggetto di venerazione. Nella vita privata, vivi il sesso in
modo "tradizionale" o sei una "sperimentatrice" come su
questi set?
Non sono tradizionalista nè bigotta ma amo consumare sesso con una persona
che mi dà emozioni prima di tutto, poi il resto viene meglio! Ma lo sai che
girerò un film con Saudelli prossimamente?
13) Bene, ora per concludere, arriviamo ai tuoi prossimi impegni....
Sto collaborando con Andrea Ciullo a Teatro dei Documenti e presenterò una
tourneè estiva itinerante di Terenzio "La suocera" diretta da
Fausto Costantini. A Settembre poi,sarò sulla copertina di Playboy!!
a
cura di LUCA CIRILLO
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