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INTERVISTA DELL'APRILE
2002
SENSO 45 IN ESCLUSIVA PER
PALCOSCENICO
di Luca Cirillo
SENSO
’45 un
film di Tinto
Brass
con Anna Galiena e
Gabriel Garko
musiche
di Ennio Morricone
Speciale realizzato da Luca Cirillo
“Senso ’45”
segna il ritorno di Tinto Brass a tre anni da “Tra(sgre)dire”, una
delle sue opere più giocose.
Questa volta il maestro veneziano, ha deciso di toccare nuovamente il
tema “storico” come universo parallelo di una storia d’amore (o
meglio di passione e di…”sensi”) forte e distruttiva quale è
quella scritta da Boito e portata sullo schermo in passato (con una
sceneggiatura edulcorata) da Luchino Visconti.
Brass si attiene fedelmente alle umoralità del testo originale
concedendosi come “marchio di fabbrica” lo spostamento dell’azione
al 1945 in piena fase di caduta fascista.
E come avvenne per i suoi film più celebrati (Salon Kitty, La Chiave e
Paprika) il connubio “sesso-periodo storico” è anche questa volta
vincente.
In “Senso ‘45”, Brass è più misurato, meno “voyeur”, più
“regista” del solito nel creare un crescendo di seduzione e
autodistruzione, eppure non per questo è “un altro Brass”.
Il suo tocco lo si avverte comunque, ma arriva improvviso, come una
“rasoiata” che in un primo momento lascia interdetti (vedi: la lunga
sequenza dell’orgia), ma che invece alla lunga fanno di “Senso
‘45” uno dei suoi film più “coerenti” e meno monotoni.
Che Brass sia una cineasta/cinefilo lo si sa e anche questa volta si
potrebbe indire un quiz per scovare tutti i riferimenti “colti” che
ha inserito nel suo film: dalla donna uccisa a mitragliate mentre corre
(Roma città aperta di Rossellini) alle sequenze acquatiche (L’Atalante
di Vigo), fino a quel “montaggio delle attrazioni” per il quale
potremmo scomodare Ejisenstein.
Veniamo ai protagonisti:
Anna Galiena, da anni celebrata più all’estero che in patria (in
Italia invece, continuiamo a “coltivare” veline e letterine,
spacciandole per “attrici emergenti”!) si cala con naturalezza nei
difficili panni della protagonista, e la sua interpretazione cresce di
intensità insieme al film;
Gabriel Garko, reduce dalla ottima interpretazione ne “Le fate
ignoranti”, continua felicemente il suo momento “magico”, con un
personaggio cinico e vizioso, che tratteggia con tocchi da vero
protagonista.
Gli altri interpreti, tra cui ricordiamo il grande Franco Branciaroli,
servono da “sostegno” ad un film che è un vero “passo a due”
tra la Galiena e Garko.
Non mancano le giovani bellezze nostrane come Erika Savastani
(“feticcio brassiano”, già vista in Così fan tutte e Fermo Posta),
Simona Borioni e Loredana Cannata (talentuosa attrice siciliana,
lanciata da Grimaldi nel pasoliniano “La donna lupo”) che nel film
però, si spogliano con parsimonia.
E un piccolissimo ruolo lo hanno anche Carla Solaro (anche lei
protagonista di “Fermo posta”) e Max Parodi (Monella e Tra(sgre)dire).
In definitiva “Senso ‘45” è un melodramma riuscito, che
appassiona, intriga, eccita e diverte (le sequenze con Franco
Branciaroli, autentica “maschera goldoniana”, e il “trenino”
durante l’orgia sono da esempio) e che rilancia alla grande Brass (in
“odore” di Cannes), a pochi mesi dalla sua “celebrazione”
francese, nella speranza che anche in Italia il pubblico, ma soprattutto
i giornalisti e i critici riescano a giudicare un film senza pregiudizi
“sessuofobici” (per usare un termine caro al “maestro”) ma con
la obiettiva constatazione di meriti ad un professionista come pochi
altri.
Luca Cirillo
Lunedì
8 Aprile 2002
Incontro con i protagonisti di “Senso ‘45”.
Ci troviamo all’ Hotel De Russie di Roma, a due passi da Piazza del
Popolo, per l’incontro con i protagonisti di “Senso ‘45”, Anna
Galiena e Gabriel Garko, oltre che Tinto Brass e il compositore della
colonna sonora, Ennio Morricone.
In una atmosfera rilassata, partecipo alla conferenza stampa insieme a
numerosi colleghi di altre testate, e in seguito avvicino personalmente
i protagonisti…
ANNA GALIENA
1) Ciao Anna, parlaci della tua esperienza sul set di Brass…
Tinto è stato un professionista adorabile, come d’altronde
immaginavo. Sul set si
è creata un’atmosfera ideale per lavorare bene, e non ci sono stati
particolari problemi. Inoltre
Tinto lavora da anni con la stessa troupe e questo permette agli attori,
oltre che al regista, di essere sereni.
2) Immagino che le scene di nudo siano state le più complicate per
te…
Guarda ti stupirò ma non è andata così! I momenti più impegnativi
per me sono stati quelli in cui l’emotività del mio personaggio
veniva fuori. In quei momenti ho dovuto “soffrire” insieme al mio
personaggio, e devo dirti che è stato uno sforzo notevole.
3) Mi sei piaciuta molto nel momento in cui scopri il
tradimento di Helmut (Gabriel Garko) con la sua giovane amante (Loredana
Cannata). Eri incredibilmente calata nel dramma della protagonista.
Quella è una delle scene che io e Tinto preferiamo. C’è tensione e
pathos in un crescendo drammatico.
4) E’ vero che hai usato una controfigura per alcune scene
di nudo?
Si ma solo per la sequenza nella spiaggia. Il problema è che quando
eravamo pronti per girare, ci siamo accorti di essere “spiati” da un
gruppo di paparazzi in barca e allora ho preferito non girare il “nudo
frontale”.
5) Come è stato il rapporto con i tuoi colleghi?
Stupendo! Gabriel Garko è un partner di lavoro adorabile e non è
vanitoso come si può credere vista la sua bellezza. Anzi è un ragazzo
timido e disponibile. Tinto credo di averlo già detto…è stato
fantastico!
6) Cosa pensi del risultato finale del film?
Credo sia una delle opere migliori di Brass, e spero che il pubblico ma
soprattutto i critici, così attenti ad attaccare Tinto anche senza
vedere i suoi film, si accorgano della qualità artistica del film.
GABRIEL GARKO
1) Allora Gabriel, continui la tua carriera con scelte
azzardate…
Sono convinto di quello che sto facendo e continuerò senza dubbio così.
E’ una scelta iniziata con
“Le Fate ignoranti”, e che prosegue con “Senso 45”.
2) Ne “Le fate ignoranti” anche la tua innata bellezza non
era “sfruttata”…
Infatti, amo soprattutto chi mi chiama per le mie capacità attoriali
invece che per il mio aspetto e Ozpetek (il regista de “Le fate
ignoranti” ndr.) lo ha capito in pieno.
3) Torniamo a “Senso 45”. Ovviamente avevi visto il film di
Visconti…
Assolutamente no! Non mi era mai capitato di vederlo e quando ho
accettato di lavorare a “Senso 45”, ho preferito aspettare con la
visione per poter lavorare serenamente, senza farmi suggestionare dal
mio predecessore. Comunque
in “Senso 45” c’è più “carnalità” rispetto al film di
Visconti, e quindi senza dubbio è un film che si avvicina al romanzo di
Boito e non è un remake di “Senso”.
4) Come hai reagito alla chiamata di Brass?
Ho letto il copione, mi è piaciuto e ho accettato!
5) Dei film del passato di Brass, quali preferivi?
Beh, direi “Salon Kitty” e “La Chiave”. Negli ultimi anni ha
preferito fare film più giocosi, disimpegnati, per usare un termine di
Tinto, film da “tette e culi”! Comunque il suo stile è inimitabile!
6) Anche tu hai usato controfigure per le scene di nudo?
No, non ho avuto problemi a girare le scene più “forti” e poi avevo
un solo nudo integrale “frontale” che comunque non mi ha
imbarazzato.
7) I tuoi prossimi
impegni cinematografici?
Beh, innanzitutto la promozione di “Senso 45”!! A parte gli scherzi,
dunque…sto girando “Il bello delle donne 2”, ho appena finito di
fare teatro con Ronconi e ho lavorato nel nuovo film di Zeffirelli che
uscirà a Settembre, a proposito di scelte di qualità…
8) Il tuo rapporto con Internet?
Buono! Ultimamente sono “bloccato” perché devono montarmi il
computer nuovo a casa, ma comunque posso definirmi un grosso
appassionato di Internet!
TINTO BRASS
1) Maestro Brass! Che piacere averla ospite del nostro portale.
Le faccio subito i miei
complimenti per la scelta “spiazzante” di un film come “Senso
45”…
La ringrazio! Beh effettivamente è un film importante, a cui tengo
molto e a cui ho dato molta energia. Ci
tenevo a farlo bene perché avevo “timore” di un testo importante
come quello di Boito a cui mi sono ispirato, e poi perché ho sempre i
critici con il fucile puntato contro di me, quindi ogni film è una
prova molto dura perché possa essere un film di “qualità”. Poi
tanto i critici mi bocciano lo stesso, ma non me ne importa, perché
viviamo in una nazione “sessuofobica”! In
compenso in Francia mi dedicano retrospettive e si ipotizza una
candidatura di “Senso 45” a Cannes!
2) In questo film lei è stato più regista che
“guardone”!
Era dai tempi de “La Chiave” che non la si vedeva così….
Ma io sono un “regista – guardone”!! A parte tutto, la storia
meritava rispetto e attenzione, perché come avrà notato, ci sono delle
situazioni drammatiche, un continuo crescendo di emozioni, che sono
state analizzate e dirette con maggiore cura del solito.
Anche nella criticata scena dell’orgia, ho utilizzato scelte
registiche particolari e spero che si noti anche questo nei miei film.
Invece ci si ferma solo ad una
prima lettura…il film di Kubrick aveva una scena orgiastica di 14
minuti e non è stato criticato né tantomeno censurato ai 18 anni.
Invece Brass fa paura!!
3) Lei è noto anche per essere un talent scout. Da Serena
Grandi a Francesca Dellera, da Debora Caprioglio a Claudia Koll fino ad
Anna Ammirati, un lungo elenco di attrici che hanno avuto il primo
successo grazie a lei. Come mai la scelta di una attrice navigata come
Anna Galiena?
La scelta della Galiena era obbligata dal tipo di film e di personaggio
che cercavo.
Nessuna debuttante poteva cimentarsi con questo film e infatti anche le
altre attrici che avevo contattato (Monica Bellucci, Ornella Muti,
Francesca Neri ecc.) erano delle professioniste navigate.
Anna si è dimostrata ancora più brava di quanto immaginassi, perché
si è calata con disinvoltura in un ruolo difficilissimo ed è stata
magnifica.
Avevo lavorato in passato con attrici straordinarie e già
conosciutissime come Vanessa Redgrave, Adriana Asti, Silvana Mangano e
Stefania Sandrelli, ma negli ultimi anni sentivo di avere storie adatte
ad esordienti.
Lavorare con le debuttanti è piacevole e stimolante per altre
ragioni… puoi tirare fuori e veder nascere un talento, puoi dargli le
prime “dritte” importanti…un lavoro faticoso ma doppiamente
gratificante.
4) Ancora una volta i cinefili si divertiranno a scovare nel suo film,
decine di omaggi a grandi film del passato…
Inserire tanti riferimenti a classici del passato è una delle mie
fissazioni! Avrà notato citazioni da “Roma città aperta” a
“L’atalante”…
5) …qualcosa da
“Il matrimonio di Maria Braun” di Fassbinder….
…beh si è vero! Caspita come è attento! Poi le citazioni le cerco
anche nei movimenti di macchina, nel mio “montaggio delle
attrazioni”….
6) …in questo caso cita Ejisenstein!!!
…mi faccia capire, ma lei così giovane come fa a sapere queste cose?
7) Beh, sono un appassionato nonché laureando in Storia del Cinema!
Non ne avevo dubbi!! Bravo, complimenti!!
8) Torniamo a noi…nel film ancora una volta sono presenti alcuni
attori “feticcio” anche in ruoli piccoli…come Erika Savastani,
Carla Solaro, Max Parodi…
Caspita pure la Solaro ha notato!! Amo lavorare con chi conosco da
anni e quindi ecco la partecipazione di questi attori. Poi non
dimentichiamoci l’ottima partecipazione di Franco Branciaroli. Con
Franco (presente ne “La Chiave”, “Così fan tutte” e “L’uomo
che guarda” ndr.) siamo in totale simbiosi.
Branciaroli è il classico attore di scuola europea, che usa la tecnica
dello straneamento, del disincanto…lo adoro!
Quando lo chiamo per un film, accetta senza neanche aver letto la
sceneggiatura…è un istintivo!
9) Delle attrici che ha lanciato, quale non l’ha rinnegata?
Anna Ammirati! Solo lei ha sempre detto che lavorerebbe ancora con
me e parla spesso di me nelle interviste. Le voglio davvero bene e le
sono grato.
10) Per il futuro ci sorprenderà ancora dopo la scelta di “Senso
45”?
Beh credo di si! Intanto come anticipato alla conferenza stampa, lavorerò
ad un progetto hard d’autore che verrà diffuso in Internet…si
intitolerà “Và dove ti porta il dito”!!!!
11) Bene Brass, allora siamo arrivati alla fine di questa
chiacchierata. A nome della redazione di “Palcoscenico” la ringrazio
di cuore.
Grazie a lei e a tutto il vostro portale.
12) A proposito, sa che l’ideatrice del portale è l’attrice
Raffaella Ponzo, che ha lavorato in uno dei “Corti Circuiti”
prodotti da lei?
- La Ponzo? Simpatica..….gran culo!!
ENNIO MORRICONE
1) Un ritorno importante
quello con Brass, non è vero Maestro?
Si, avevo lavorato con lui l’ultima volta per “La Chiave” e sono
stato orgoglioso di ritrovarlo in forma perfetta per “Senso 45”, che
de “La Chiave” mantiene inalterata la grossa qualità artistica.
2) Come è avvenuto il nuovo incontro?
La mia è una professione in cui non ci si offre…io sto a casa…se mi
chiamano e ho tempo, analizzo il film in questione e se è bello,
accetto.
”Senso 45” è un film di grande levatura, senza alcun dubbio.
3) Ha mai avuto difficoltà nel musicare un film erotico?
Mah il problema del film erotico non sussiste…forse gli unici momenti
“erotici” sono i pensieri della protagonista e la scena in cui le
vengono mostrati i disegni “spinti”.
Per il resto, ho usato temi d’amore…d’amore forte…di tradimento,
ma non ho scritto “musica erotica”.
Non ci sono sospiri di donne e cose simili, anche perché c’è tutto
in scena!
4) Quanto tempo ha impiegato per lavorare alle musiche?
Per scriverlo non lo so…per registrarlo credo una sola settimana.
5) Rispetto alla soundtrack de “La Chiave” in cosa ha modificato la
sua scrittura?
Beh ne “La Chiave” c’erano più temi ironici, divertenti…in
“Senso 45” ho preferito soffermarmi su una musicalità
melodrammatica.
6) Lavorerebbe ancora con Brass?
Ma certamente!! Brass è un ottimo regista, con degli stilemi talmente
precisi che anche se lavorasse su un testo non erotico, inserirebbe
comunque la sua “firma” caratterizzante.
7) Per il futuro dove potremo “ascoltarla”?
Ho finito un film Giapponese molto importante…durerà in televisione
oltre un anno, sono 50 puntate!
Poi il film di Ricky Tognazzi su “Giovanni XXIII” e un film spagnolo
sulla vita di Garcia Lorca.
8) Ultimamente anche su figlio Andrea si sta imponendo nel mondo
della composizione per film. Cosa
pensa dell’evoluzione della sua carriera?
Ne penso bene! Quando iniziai io, c’erano 5 o 6 compositori che
circolavano…oggi sono 100!!
Certo, ha più difficoltà ad “entrare”, ma le prospettive sono buone…ha
fatto più film di quanti ne feci io alla sua età quindi…
a
cura di LUCA CIRILLO
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