|
INTERVISTA DEL 05 SETTEMBRE 2002
DANIELE "BENGI" BENATI VOCE DEI RIDILLO IN ESCLUSIVA PER
PALCOSCENICO
di
Luca "Luke" Cirillo
1)
Allora Bengi, presenta il tuo gruppo per i lettori di
"Palcoscenico"...
Dopo diverse esperienze in gruppi di vario genere, abbiamo
cominciato intorno al 1991 a fare la nostra musica, ispirandoci al New
Cool e all'Acid Jazz dall'Inghilterra e a tutta la scena Soul - Funky
americana (Prince, JB...), ma trasformandola con testi in italiano;
all'inizio é stata dura, infatti pur avendo vinto diversi concorsi non
c'era traccia di discografici interessati; nel '95 finalmente il primo
singolo, "Cartoline" e poi in fila 3 album ogni 2 anni.
2) Quali artisti hanno influenzato maggiormente il tuo modo di fare
musica?
Personalmente metto Prince, Clash, James Brown, Mina e Celentano
...può bastare?
3) Parliamo dei vostri esordi e della vittoria al "Trofeo Roxy
Bar"....
All'inizio per poter suonare nei locali abbiamo dovuto
"barare" coi gestori dicendo che suonavamo 50% cover; invece
era perlopiù musica nostra, tra i tanti pezzi c'era questo
"Guardati" che ci fece vincere il primo concorso in Giappone
nel '92 e il "Trofeo Roxy Bar" nel '94; la cosa strana é che
in nessun album abbiamo inserito quella canzone!
4) Il primo grosso successo arriva con l'album "Ridillo" del
'96, e brani come "Festa in due" e "Arrivano i
nostri". Vi aspettavate questa grande affermazione?
Direi che é stata davvero una sorpresa, fortunatamente eravamo già
rodati fra di noi con anni di concerti alle spalle e quindi il successo
non ci ha "travolti";
la cosa che ci dispiace di più e che con tre singoli andati così forte
(Mondo Nuovo, Festa in 2, Arrivano i nostri) non siamo riusciti a
convincere i discografici a fare un video!!!
5) Da allora i concerti si sono moltiplicati e così le partecipazioni
televisive. Quale ricordi con più piacere e quale non rifaresti?
Come concerti ricordo con piacere tutti quelli sulla spiaggia, ma
rifarei subito da spalla agli Earth Wind & Fire, come programmi
televisivi era unico il Roxy Bar perché si suonava dal vivo e lasciava
molto spazio agli artisti, cose che non farei sono le apparizioni in
Playback, ma la maggior parte dei programmi sono così purtroppo.
6) Il singolo "Figli di una buona stella", riecheggiava alla
disco music '70 anche se con innate attitudini funky. Cosa pensi
del periodo "disco" e quale "disco" (scusa il gioco
di parole!) è secondo te il miglior esempio di quel genere?
La Disco é nata, come tutte le cose grandi, nei garage e ha avuto
il suo momento di splendore proprio con le cose più brutte, se ascolti
brani non famosi ti accorgi di quante idee rivoluzionarie ci fossero
dentro, anche se non saprei dirti un disco in particolare é un peccato
che adesso venga ricordato solo "disco inferno" o quasi.
7) Il vostro produttore "storico" è stato il musicista Franco
Godi. Come mai avete interrotto la collaborazione con lui?
Franco Godi é un grande specialmente nello spirito e nella passione
che mette nella musica; abbiamo imparato molto da lui anche giocando a
sperimentare varie cose. Credo che il rapporto si sia logorato durante
la lavorazione del terzo album, ci sentiamo ancora; lui aveva comunque
altri progetti da sviluppare con noi...
8) L'album "Ridillove" aveva altri singoli come
"Legalizza la felicità" e "Mangio amore", autentici
cocktail di ironia e gusto musicale, e anche in questo caso il successo
fu notevole. E' più facile o difficile mantenere salda una band,
dopo un grosso exploit?
E' sicuramente più difficile, fortunatamente i Ridillo non si sono
troppo montati la testa.
9) Come sono nate le collaborazioni con "Articolo 31" e "Montefiori
Cocktail"?
Gli Articolo 31 erano della scuderia di Godi ed era naturale per noi
scambiarci dei pareri e collaborare sui dischi; I Montefiori
li vidi la prima volta in concerto e iniziò un buon rapporto da
subito; all'epoca "l'albero di 30 piani" doveva entrare nel
nostro album e il loro doveva essere un remix, alla fine ci chiesero di
poterlo inserire nella loro Raccolta N.2.
10) In futuro avrete nuovi "incontri" con questi artisti?
Con Kicco e Kekko mi capita di cantare in qualche serata insieme
alla Muriel, loro hanno anche mixato il singolo "passo le mie notti
qui da solo" cover di S.Wonder di quest'estate e vedremo di fare
qualcosa anche nel nuovo album.
11) L'album "Folk'n funk", l'ho trovato diverso dai vostri
lavori precedenti. Cosa pensi del risultato finale dell'album?
Sicuramente non ha la freschezza degli altri, penso che ci siamo
concentrati troppo sui suoni e sulle canzoni e non sui Ridillo!
12) Nei vostri concerti siete spesso affiancati da dj-set che danno un
tocco da "club" in più al "live" della band. Come
mai questa scelta e quale è il segreto per conciliare funky, dance e
disco, con la tradizione popolare romagnola alla quale più volte avete
reso omaggio?
La cosa nasce dall'impressione che si ha nei concerti delle feste
dell'unità quando nelle pause tra una canzone e l'altra senti i suoni
dell'orchestra di Liscio che hai a fianco; anche questo é Folk'n'Funk;
comunque l'esperienza é positiva col d.j. anche se qualcuno dice che
diamo il meglio quando siamo solo noi 5...
13) Ultimamente l'affermarsi del fenomeno "easy-lounge", ha
contagiato diversi artisti e Bengi è anche presente nella compilation
"EZ Lounge Fm" di prossima uscita. Quale è la vostra
opinione in merito a questo genere "riscoperto"?
Personalmente faccio musica tutti i giorni senza chiedermi dove andrà
a finire (ho dato 2 pezzi anche a Casadei per il nuovo album!!!);
ultimamente sto producendo anche l'album di Robert Passera che mi ha
dato molti spunti ; riguardo al genere devo dire che
il nostro primo singolo Cartoline Jazz del '95 era luongissimo (Kekko
quest'estate a Rimini si é inchinato come omaggio quando l'abbiamo
suonata dal vivo!!!)
14) Domanda da un milione di euro: i 3 dischi che non togliereste mai
dal lettore cd (o dal piatto-vinile!)...
"La batteria , il contrabbasso etc." di Battisti, "Sign'o'the
time" di Prince e...ultimamente Remy Shand (...dolce Remì...)
15) Parlateci del vostro ultimo singolo e dei vostri progetti
imminenti e futuri...
L'ultimo singolo é una cover di Steve Wonder "Passo le mie notti
qui da solo" ed é stato un ritorno al soul per noi in attesa del
nuovo album; infatti da metà Settembre saremo in studio per le nuove
cose e abbiamo deciso di affrontarlo con lo spirito del primo disco,
senza troppo seghe, e senza limitazioni discografiche di alcun tipo.
16) E ora per concludere un saluto "virtuale" ai vostri
fans collegati su "Palcoscenico"....
buona navigata, siate anche reali e non troppo "virtuali";
pace e amore come sempre
Ridillo a
cura di LUCA "LUKE"
CIRILLO
|
Immagini autorizzate dall'Ufficio
Stampa |
|