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Palcoscenico: il portale del mondo dello spettacolo: Le Interviste di Palcoscenico

GISI

INTERVISTA DEL 09 AGOSTO 2003
GISI IN ESCLUSIVA PER PALCOSCENICO
di
Luca Cirillo

Clicca per entrare nella galleria di immagini!!!1) Ciao Gisy e benvenuta su "Palcoscenico".
Da qualche anno sei entrata nell'immaginario dei numerosi amanti del "fetish" grazie alla tua collaborazione con due indiscussi "maestri" del genere, come Baldazzini & Saudelli.
Partiamo però dalle tue origini...

Ho trascorso la maggior parte della mia vita in un paese di Vicenza.
Non credo di avere avuto mai un ottimo rapporto con il Veneto, appena ho potuto sono venuta via, a vivere a Modena anche per motivi di studio; quì ho trovato un'altra realtà culturale e sociale nella quale mi sono inserita immediatamente; dopo circa due anni il mitico incontro con questo mondo di fumetti, erotismo e ironia che mi ha dato e continua a darmi tanto anche a distanza di anni...
 

2) Parlaci della tua esperienza come modella per l'Accademia delle Belle Arti di Bologna?

In accademia come modella a Bologna lavoro da tre anni; le pose per la maggiore sono di nudo classico e possono variare a seconda delle necessità dei corsi, trovo molto interessante osservare come la proria immagine venga "interpretata" agli occhi di diverse persone e di come loro ti possano riproporre attrverso la pittura, la scultura o altre tecniche artistiche; al di la delle capacità soggettive è proprio una prova che i punti di vista tra le persone spesso sono decisamente differenti anche di fronte ad una stessa immagine.Quello di modella in accademia è un lavoro abbastanza faticoso anche se di tanto in tanto siano concesse delle pause, bisogna riuscire a mantenere una stessa posa anche per delle ore,  in ogni caso è un lavoro che amo, in quanto mi ritengo una feticista dell'immagine e dunque di tutte le sue possibile interpretazioni,  trovo è soddisfacente vedere se stessi attraveso altri occhi.

3) In che modo il corpo (o una parte di esso) può esprimere la personalità della modella?

Io credo che il corpo possa assumere una personalità se è affiancato da un atteggiamento; la spontaneità intrinseca che una persona o una modella può avere è un elemento fondamentale per manifestarsi, ma l'esperienza ha senz'altro il suo peso, nel senso che quando si è inseriti in un determinato contesto, si vengono poi a conoscere anche quali sono i meccanismi più adatti ad esprimere determinate sensazioni, non è necessariamente un percorso razionale, ma "un'adozione" culturale che in un qualche modo ti viene poi ad appartenere e si manifesta anche inconsapevolmente "nei modi di fare"; il corpo di per sè per quanto bello o perfetto sia, è anonimo; penso sia molto importante nutrirlo di personalità, senz'altro dunque alla fisicità perchè essa si possa esprimere al meglio vi deve essere un retroscena cerebrale, poi ovviamente tutto dipende sempre dalla persona: quello che vuole dare o quello che cerca...


4) Nella tua scheda (
www.baldazzini.it/projects/gisi01.htm) scorgiamo la tua passione per la chimica e la filosofia.
Cosa accomuna secondo te, due studi così apparentemente distanti?

Penso che la filosofia ad alti livelli debba essere accostata dalla scienza e pure viceversa, non riesco ad immaginare una scissione netta tra le due, un filosofo sarebbe meglio a mio avviso avesse anche una cultura di tipo scientifico, questo aiuta a considerare il mondo non solo in maniera emozionale anche se ciò potrebbe forse condizionare l'intuito,  che io chiamo intelligenza emotiva.. La natura, il mondo della biosfera ci da modo di osservare che  tutta questa magnificenza di visioni, è sostenuta da un altro mondo precisissimo di leggi fisiche e chimiche, che se ne stanno li adagiate a creare questo spettacolo senza che gli scienziati ce lo vengano a dire... la chimica tra le scienze la considero in particolare, trovo immenso il fatto che il cosmo e tutto ciò che possiamo osservare e in grado di emozionarci sia sostenuto da questa realtà di atomi e particelle invisibili, ma in continuo movimento e trasformazione in grado di creare un senso, li sento paragonabili alle lettere che a sua volta creano le parole, che a loro volta creano le frasi, che a loro volta danno un senso, che a loro volta suscitano emozioni…il tramonto: uno spettacolo di chimica inorganica...


5) In che modo arrivasti a Baldazzini e Saudelli?


Qui la sfortuna ha avuto una svista! E' stato un caso, un mio amico (Alfonso) era amico del mitico Daniele Lugli (
www.giramondo.com/fia/artisti/denny/) un fotografo amante del trash kitch anni '70, molto appassionato di cinema, (tra l'atro ha collaborato per Dario Argento su “Opera” per quanto riguarda gli effetti speciali..), riviste e glamour anni '50, pin up, Betty Page e compagnia, già collaborava con Baldazzini da un punto di vista artistico, visto le forti passioni in comune, (corsetti e abbigliamento sempre di quell'epoca…questo fascino retrò!..).
Così data la mia passione per l'immagine e le foto (diciamo quasi ossessione)  si decise di fare un tentativo fotografico con la collaborazione di Baldazzini; nel lavoro ci siamo trovati bene, un ottimo feeling da subito e i risultati entusiasmavano entrambi...poi guarda caso nei dintorni di Modena si trovava anche Saudelli e così ho colto l'occasione per essere di fronte anche al suo obiettivo! da quel momento in poi ho sempre continuato ! 


6) Ricordi i primi servizi realizzati per loro?


Si certo, era il 1998 ed ero emozionatissiama, anche perchè ero alle prime armi con le pose, mi trovavo di fronte ad una nuova realtà un nuovo mondo che non conoscevo, mi sentivo impacciata, e in più avevo un sacco di paura di non piacere,  di fare le cose sbagliate, poi per fortuna non è andata così...


7) Le tue sensuali "estremità" sono inebrianti protagoniste dei loro scatti: quale è la tua opinione in merito al "foot fetish"?


Ho già detto di essere una feticista dell'immagine, io preferisco i collant al piede nudo, trovo che il piede debba essere una parte integrante del corpo femminile, concentrare tutta l'attenzione su un unico punto mi sembra un po' sminuire l'immagine complessiva, questo non toglie che se una parte del corpo è bella, possa piacere a prescindere, io prima non sapevo che esistessero così tanti feticisti, e invece ce ne sono..ma quanti siete?

8) Avresti mai immaginato prima dell'incontro con Baldazzini e Saudelli, che i tuoi piedi  sarebbero diventati un vero e proprio "feticcio" erotico da immortalare?

Assolutamente no, e faccio fatica anche ora a rendermene conto sinceramente!


9) Con Roberto e Franco abbiamo analizzato la differenza tra le "collantate" (del primo) e i "piedi nudi" di Saudelli; tu che sei "icona" di entrambi, quale "stile" preferisci?


Assolutamente il primo, lo trovo più erotico, più affascinante, il piede nudo personalmente non mi trasmette lo stesso carisma...poi forse, forse è la stessa differenza che intercorre tra erotismo e pornografia, il primo è scoperta, una dilatazione del desiderio, con  la seconda si è nell'esplicito senza veli, senza intendere, l'uso fine a se stesso... considero il feticismo di Saudelli abbastanza pornografico nell'ottica del vero feticista, ma non in maniera negativa intendiamoci, è questione di gusti...  


10) Parliamo di cinema: hai una passione per il grande Lynch e il tuo film preferito è "Mullholland Drive" (anche il mio!! ndr.); hai mai ricevuto offerte per interpretare un film?


Si, ma magari fosse Lynch! nel senso che qualche proposta mi è stata fatta per lungometraggi horror o corti vari, ma nulla di importante a cui tenessi affiancare la mia immagine..


11) Cosa pensi del cinema erotico?


Ultimamente lo trovo un pò scadente, a parte qualche nome tipo Brass, in genere non trovo ci sia granchè, preferisco quello anni '70 dove le trame avevano un minimo di storia e dunque coinvolgevano maggiormente, ora trovo una scarsità di idee, di fantasia... 


12) Tra le tue molteplici passioni, anche la musica "colta" e la poesia, oltre che la fotografia: è vero che hai intenzione di passare "al di quà" dell'obiettivo?


Si, sicuramente, mi piace l'idea di creare, di interpretare a mia volta, ricreare tramite i corpi e non solo, un vissuto, un trascorso; adoro E.Newton e Sarah Moon come fotografi, li trovo veramente un gradino sopra... nel mio piccolo proverò anch'io a realizzare dei progetti fotografici in un futuro non troppo lontano,  dunque spazio alle collaborazioni alle creazioni  e non solo in maniera passiva; l'idea che delle foto come quelle di E. Newton possano raccontare una storia tramite un'immagine mi entusisma. Per il momento le mie sono sperimentazioni, tentativi! Da qualche parte bisogna pure cominciare...anche in compagnia della mitica Giovanna Casotto, qualche scatto ci scappa, ci divertiamo un sacco,a me pice un molto la sua idea d'immagine erotica.. presto ci fotograferemo a vicenda mi sa...! 


13) Parlaci adesso dei tuoi progetti artistici futuri...


Progetti futuri sono tanti, poi bisogna vedere su che versante...per quanto riguarda le foto sicuramente continueranno le collaborazioni con Baldazzini e Giovanna Casotto per questa trasformazione da foto a fumetto, poi sono abbastanza a zonzo per l'Italia a tenere workshop per altri fotografi per lo più di riviste fotografiche, a settembre un progetto su Piero Ciampi, ovvero una raccolta di tutta la sua discografia cronologica accompagnata da foto che ripropongono immagini citate nei suoi testi, se ci si riesce si va anche a caccia di persone che l'hanno conosciuto per poterle intervistare e poter così scrivere una biografia di vissuto raccontato...ma si vedrà è ancora un progetto in via di definizione
.
Poi va beh scrivo, se prima o poi qualche disgraziato mi pubblicherà vedremo...
Con la fotografia pensavo di realizzare un progetto sul tema società-moralità, rigorosamente bianco e nero...


14) Cara Gisy siamo arrivati alla fine di questa chiacchierata, e in attesa di averti nuovamente protagonista delle nostre pagine "telematiche", manda un saluto ai lettori di "Palcoscenico"...


Mando un Bacio a tutti, o un “Piede virtuale” a seconda del grado di feticismo!

Un ringraziamento particolare a voi di “Palcoscenico”, Raffaella Ponzo, Saudelli, Baldazzini, Giovanna Casotto…che sono stati i primi ad investire su di me e darmi fiducia…

a cura di LUCA CIRILLO

Immagini autorizzate dall'artista

 
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start: 27 agosto 2006