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INTERVISTA
DEL 02 FEBBRAIO 2002
GEGE' TELESFORO IN ESCLUSIVA PER PALCOSCENICO
di
Luca Cirillo
1) Ciao GeGè, benvenuto su Palcoscenico.
Da anni sei sulla ribalta in molteplici vesti: grande vocalist,
percussionista, intrattenitore e presentatore di show musicali.
Tra tutti questi ruoli, quali senti più tuo e in quale ti sei sentito
più in difficoltà?
Pur avendo lavorato per anni in Radio (dagli esordi su Radio
Foggia a 16 anni, ai programmi in Rai, al grande successo con il talk
show notturno " i Rompitasche" su Radio Dimensione Suono dal
'89 al '96), e ottenuto grandi consensi di critica e pubblico con i vari
programmi musicali TV ( DOC Rai2-TRIBU' TeleMontecarlo, SanRemo Jazz and
Blues e SanRemo Famosi- Rai 1,... ) mi considero da sempre un Musicista
.Questo è il lavoro che amo e che continuo a fare come leader dei
PureFunkLive, e spesso in giro per il mondo con la Go
Jazz All Stars di Ben Sidran in virtù di un contratto
discografico decennale che mi lega in esclusiva alla sua Go Jazz
Record . Comunque, quando mi propongono situazioni televisive o
radiofoniche "musicalmente stimolanti" non mi tiro indietro.
Prossimamente tornerò su Canal Jimmy-Telepiù - per guidare la
diretta notturna (la notte fra il 27 e 28 di Febbraio ore 02:00) dallo
Staples Center di Los Angeles in occasione della consegna dei Grammy
Awards 2002.
2) Parliamo dei tuoi esordi: a che età ti sei avvicinato alla
musica e che musica ascoltavi da ragazzino?
Mio Padre Roberto, Architetto e noto Maniaco di Jazz, mi faceva
addormentare con la musica dei suoi dischi preferiti: Louis Armstrong,
Duke Ellington, C. Parker, Billie Holiday, Ella Fitzgerald,.....se oggi
non sono un Medico o un Carabiniere la colpa, in parte, è anche sua!
3) Una delle tue caratteristiche è quella di utilizzare il
canto "scat": a chi ti sei ispirato per questa tecnica?
Cantare Scat è improvvisare con la voce sillabando parole
senza senso, fraseggiando come uno strumento.
Se volete saperne di più ascoltate i dischi di Louis Armstrong,
King Pleasure, Eddie Jefferson, Jon Hendricks, Dave Lambert, Ella
Fitzgerald... grandi inventori e innovatori di questo stile vocale.
4) Arriviamo all'incontro con Renzo Arbore: quando è avvenuto?
Lo conosco da sempre. Amico d'infanzia di mio Padre,
ricordo quando veniva a casa dei miei a Foggia e ci raccontava del suo
lavoro in Radio con Boncompagni o dei concerti che aveva visto a Roma...
Quando poi mi spostai a Roma per studiare Economia e iniziai a farmi
conoscere come cantante e musicista Jazz, mi convocò per partecipare al
programma di Gianni Minà "Blitz" dove suonammo un Blues in Fa
con Roberto Gatto alla batteria e lo stesso Renzo al piano . Venti anni
fa'! Renzo è unico, come amico e come professionista.
5) Con Arbore hai collaborato per tanti anni realizzando alcuni momenti
televisivi e musicali passati alla storia e che, vista la qualità (o
meglio la non-qualità) dei programmi odierni ricordiamo con affetto e
nostalgia: iniziamo da "Cari amici vicini e lontani".....
"...."Quelli della Notte", "Doc",
"Indietro Tutta", "Telepatria International", una
vittoria al festival di San Remo dell'86, più di 100 concerti con la
Barilla Boogie Band, un mare di spettacoli in giro per il mondo con la
sua Orchestra Italiana nell'97 .....ne abbiamo fatte tante insieme,
sempre divertendoci.
6) Da pochi giorni se ne andato Nunzio Filogamo che in qualche modo era
l'ispiratore di quel programma. Che ricordo puoi lasciarci di lui?
Un vero "Signore d'altri tempi", professionista
impeccabile che ha inventato il lavoro di Presentatore Radio-TV.
7) Inevitabile adesso parlare di "Quelli della notte",
programma cult per eccellenza e che consacrò definitivamente tanti
artisti tra cui te, Frassica, Palatresi, Antonio e Marcello, Ferrini.....
Pensavate prima della messa in onda, che sarebbe stato un evento più
che un semplice show di intrattenimento in seconda serata?
Abbiamo sempre pensato che i Dirigenti Rai che curavano il
Programma allora fossero dei veri incoscienti a fidarsi di una Gang di
"Strampalati" Artisti guidati da Arbore. Chiedetelo a Ugo
Porcelli, autore e producer del programma.
8) In che modo collaborasti alla realizzazione degli album con
le musiche di questi due show?
Come Musicista-Cantante, suonando le parti e gli arrangiamenti del
Maestro Mazza, in più ci mettevo qualcosa di mio.
9) Chiudiamo il primo periodo "arboriano" parlando
della tua partecipazione al Festival di SanRemo con il tuo maestro, nel
1986: Il clarinetto.....
Che vuoi che ti dica, arrivammo secondi dopo Eros Ramazzotti e Renzo
portò a casa come premio anche un cavallo.... .....
10) Sembra chiaro che il 1987 sia stato un anno
"spartiacque" tra il periodo "ludico" e quello più
prettamente "tecnico".
E' il momento di "Doc", ancora una volta uno show firmato
Arbore, dove la musica di qualità era la parola d'ordine.
Come ricordi il tuo esordio da presentatore?
Credo di non aver dormito per giorni prima del debutto in Tv
come conduttore. Avevo già fatto radio, ero già stato in Tv come
musicista........sapevo però che il programma quotidiano che mi era
stato affidato avrebbe cambiato la mia vita e i gusti musicali di tanta
gente. Una responsabilità enorme!!!!!
11) Nelle edizioni di "DOC" si sono susseguiti una infinità
di ospiti internazionali da capogiro! Dimmi almeno tre artisti che ti
hanno emozionato con le loro performance live....
James Brown, Miles Davis, Pat Metheny.....
12) Domanda cattiva: c'è stato invece un personaggio che non
avresti voluto vedere in "Doc" o che non si è comportato da
"artista"?
In più di 400 puntate, l'unico momento di tensione che vivemmo
in studio fu con Alice....
13) E adesso parliamo dei tuoi album: iniziamo con il tuo album
omonimo al quale hanno partecipato vocalist incredibili come Dee Dee
Bridgewater e Rossana Casale e musicisti affermati come Agostino
Marangolo, Marco Rinalduzzi e Antonio Faraò.
Quali consigli ti hanno dato in un momento delicato come il debutto da
"solista"?
Suonare con grandi musicisti ti insegna sempre qualcosa che
resta nel tuo background, nel tuo DNA...
14) Negli anni ti sei esibito moltissime volte in live concert
partecipando a numerosi eventi jazz internazionali: quali ricordi con più
soddisfazione?
Tutti importanti. Soprattutto quelli nei piccoli Club con il
pubblico che beve birra e ascolta con attenzione, partecipando. Quando
suoni tanto in giro, ricordi bene solo quello che hai suonato e con chi.
Dove e quando sono dettagli.
15) "GeGè and the BoParazzi" e "GeGè and the Mother
Tongue" sono due album dove a mio avviso ti presenti ancora più
"maturo" e completo.
Come nacque la collaborazione con il mitico Ben Sidran che ti fece da
produttore?
Lo invitammo a Doc a suonare con la sua band. Mi ascoltò
durante le prove del programma e subito mi propose di registrare per la
sua neo-nata etichetta. Dopo 12 anni continuo a registrare e
produrre musica per la GoJazz.
16) Con Ben Sidran hai registrato anche "Live at Celebrity Lounge":
immagino l'emozione nel lavorare con Sidran e poi Mike Mainieri, Phil
Upchurch e altri grandi della musica internazionale; Un ricordo di
questa avventura.....
La vera emozione fu sapere che nell'auditorium dell'Università
di Madison, dove registrammo il concerto, John Coltrane suonò il suo
ultimo "gig" prima di morire. Incredibile, abbiamo
calpestato le stesse tavole...
17) Perché secondo te in Italia questa grande musica, questi
album incredibili, devono essere ancora un qualcosa di
"nicchia"?
Forse colpa dell'abitudine alle canzonette?
Credo per motivi diversi, legati più alla
distribuzione discografica, alla mancanza di comunicazione, al
disinteresse dei Media, allo strapotere delle Majors, che al gusto
del pubblico. Infatti nel nostro Paese non si contano i festival di Jazz
e in ogni piccolo centro c'è almeno un Jazz Club con i suoi
appassionati.
18) Dopo il cd live "PureFunkLive" arriviamo alla tua
ultima fatica ovvero "We couldn't be happier" coprodotto
insieme a Rinalduzzi che uscirà a breve: quale è la strada intrapresa
per questo nuovo album?
We couldn't be happier" è il tributo alla musica
della mia adolescenza. Con i PureFunkLive ci siamo divertiti a suonare
strumenti vintage per ricreare il suono dei dischi SoulJazz anni '70 e
altre atmosfere di quel periodo fertilissimo. Il Cd è stato registrato
a Roma con la complicità di ben 19 eccezionali musicisti, con tanto di
quartetto d'archi e sezione fiati, senza l'ausilio di computer e altri
marchingegni in fase di registrazione.
19) Pensi in futuro ad un ritorno televisivo?
Per ora ho un sacco di musica da seguire, il tour estivo, la produzione
del primo CD per la GoJazz del bassista Dario Deidda, e altro....e
poi non penso che la Tv di oggi abbia bisogno di me!
20) Nel 1998 hai collaborato nuovamente con Arbore e la sua
Orchestra Italiana; come sono attualmente i rapporti con lui?
Siamo grandi Amici, ceniamo insieme e ogni tanto facciamo
Jam-session a casa sua. Di solito da lui si suona Swing.
21) Domanda da musicista: consigliami tre dischi che tutti
devono aver ascoltato almeno una volta....
Domanda troppo difficile. Posso dirti i miei tre artisti pop preferiti?
Sting, Prince e....Janet Jackson.
22) Tra le tue collaborazioni come "guest" ci sono
personaggi molto noti come Gianni Bella e Giorgia ma anche alcuni nomi
conosciuti soprattutto dagli intenditori come Zenima, Roberto Gatto e
Giovanni Tommaso.
Cosa ricordi di queste esperienze?
La musica e il talento di tutti, naturalmente.
23) Hai mai ricevuto offerte per "turni" con artisti
che non rientravano nella tua ottica?
Certo. Quando sei giovane e ti mantieni con la Musica ogni occasione per
suonare è buona. Oggi mi concedo con più attenzione.
24) Hai recentemente aperto un sito Internet molto curato e
facilmente navigabile.
Come ti trovi con la comunicazione telematica?
Inizio ad avere un rapporto strettissimo con il mio PC. Purtroppo passo
più ore a scrivere, a programmare, a rispondere alle email che a
studiare sugli strumenti. Di solito scrivo musica di notte e canto in
macchina!.
25) Chiudiamo, lasciando un messaggio ai tuoi fans e a tutti i
"musicofili" collegati in rete...
Spero di incontrarvi tutti presto, magari la prossima estate ai concerti
di PureFunkLive.
Con swing,
GeGè
a
cura di LUCA CIRILLO
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Immagini autorizzate dall'artista |
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