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04/07/2011
In libreria: “RENDIMI ALTARE” di Angela
Ragusa
Recensione e conversazione con l’autrice di Osvaldo Contenti
Sulle ali della poesia
L’atto del fare l’amore è un rito pagano
con caratteristiche ancestrali e Angela Ragusa ce lo ricorda
costantemente in questa sua matura raccolta di poesie, intitolata
“RENDIMI ALTARE”, edita da LietoColle.
Poesie che non sembrano solamente tali, perché il loro andamento
liturgico è talmente denso da sfociare nella mediazione simbolica del
rito e nella sua conseguente rappresentazione plastica, con ampi
richiami ellenistici, tanto da rammentare le poesie amorose di Teocrito.
Da questo punto di vista, la poesia “Il peccato della regina” è
assolutamente emblematica, in quanto recita così:
Di passione il tuo sguardo / mi attende, giaciglio / nella dimora del
prendersi. / Si compie un peccato divino / e sul trono del mio re /
siedo trionfante.
Una lirica che ci fornisce subito la giusta chiave per aprire il
ricchissimo scrigno poetico di Angela Ragusa.
Perché la scelta dei termini “giaciglio” e “dimora” già sottendono a non
banalizzare il luogo, bensì ad elevarne lo status, che partendo dalla
raffinata ambientazione simbolica ha tutte le caratteristiche essenziali
per ospitare l’atto regale - quello del delizioso ossimoro
di un “peccato divino” – in cui Re e Regina si incoronano a vicenda
mediante l’efficacissima metafora del “trono”.
Così, tra “danze notturne”, “ciliege turgide” e “radici avvinghiate”, la
poetessa imbastisce un assieme di emozioni senza tempo, pronte a
sciogliersi e a ricomporsi dove e quando ve ne sia bisogno, senza mai
perdere il filo del desiderio, unica condizione a che tutto si compia in
una dimensione ideale, sfruttando i sensi come veicolo “musicale” per
arrivare all’armonia degli stessi.
Al di là di questo, l’autrice a volte guarda altrove, magari verso
direzioni molto meno quiete e idilliache.
E
in quei casi il suo sguardo è smarrito, come in “Rosa avvizzita” o in
“Declino”, o severissimo, come in “Marcia nuziale”. E allora ci
accorgiamo che dietro il fitto sipario della passione spesso si celano
delle ombre inconfessabili o delle ataviche ingiustizie, verso le quali
l’analisi è cruda e assolutamente implacabile.
Quindi, Luna Piena e Luna Nera si affacciano nello stesso volume di
poesie, una volta ricoprendoci di luce azzurrina e l’altra ammantandoci
di cupi tormenti.
Quale fase lunare scegliere tra le due? Nessuna, ovviamente. Perché
l’una non esisterebbe senza l’altra, per quella legge dei contrari che
dà equilibrio al tutto, anche alla straordinaria produzione lirica di
questa poetessa alla sua opera prima. Ma di cui sono certo sentiremo
parlare a lungo, per la sua capacità di sublimare concetti eterni, con
un’eleganza tutta da scoprire, come “un’aurora dei sensi che appare
d’incanto”.
Un quesito ad Angela Ragusa
All’autrice
di “RENDIMI ALTARE”, che ringrazio per l’attenzione che mi ha concesso,
ho rivolto il seguente quesito, al quale Angela Ragusa ha risposto in
modo assai esauriente, regalandoci anche un intimo “autoritratto”
poetico di notevole spessore e di grandissimo candore.
Quali sono le poesie contenute in "RENDIMI ALTARE" che ti rappresentano
di più e perché?
“Le poesie a cui mi sento più legata sono
tre: "Rendimi altare", "E mi rivesto di ali" e "Ogni mia illusione".
Perché in "Rendimi altare" concentro il mio modo di amare e di essere
amata utilizzando la metafora dell'altare come luogo sul quale prende
vita il sacrificio dell’amore (il mio), ma al contempo il luogo in cui
io identifico me stessa, ponendomi al di sopra di ogni interesse da
parte del mio "amante". Quindi io - sull'altare ed io-altare... Tra
l’altro mi piace pensare che il mio amante possa essere la poesia stessa
per la quale io mi dono, ma nei confronti della quale io divento
indispensabile.
Poi, mi ritrovo anche in "E mi rivesto di ali", perché scritta nei miei
tanti momenti di "algia" del "Nostos", di quel dolore che procura il
bisogno del "ritorno", che credo sia nota dominante e causa del mio
scrivere. Io, siciliana, emigrata in luoghi montuosi così diversi da
quelli natii, riesco ad andare oltre quell'oltre che "ambisce il
lontano" e dove "l'odore di scoglio" ( il mare) mi fa sentire a casa. Ed
ecco che mi rivesto delle ali della poesia e dell'immaginazione per
trasportarmi d’incanto attraverso il nostos della memoria al mio Ionio e
alla mia Sicilia.
Infine, mi rispecchio anche in "Ogni mia illusione", dove il mio animo
rimasto fanciullo mi fa sentire "regina" di un mondo pieno di fantasia,
dove posso ancora stupirmi, dove ancora ogni mia illusione ha senso
d’esistere, dove il sogno della poesia resta intoccabile ed eterno, dove
Angela può vivere credendo ancora alle favole e al cielo sempre
azzurro....
Questo perché, per me, la poesia rappresenta il mondo in cui da tempo mi
sono voluta rifugiare. Scrivere porta a conoscer-mi ed in questo
approfondir-mi ho scoperto tante cose di me. Poesia è esercizio mentale
con il quale mi piace misurarmi, è una sfida di me contro me stessa, un
allenamento continuo per la mia mente, una vera passione che stando qui
seduta, da ferma, mi dà la gioia di "poiesis", di fare, di concepire
"enormità", almeno per me!”.
Conosciamo l’autrice
Angela Ragusa nasce a Catania. Nella città etnea cresce fino ai suoi
tredici anni ,trasferendosi poi con la famiglia a Siracusa dove
frequenta il liceo classico. Dopo il diploma intraprende gli studi
universitari iscrivendosi alla facoltà di Biologia. Sposata, vive da 25
anni a Montesarchio provincia di Benevento. Attiva da oltre 15 anni nel
campo culturale, ha ricevuto continue segnalazioni per la sua scrittura.
Premiata a più concorsi sia poetici che letterari, fa parte
dell'Associazione Telese-Terme Poesia, e dell’'illustre Società Dante
Alighieri con la quale contribuisce come giudice al Premio "Strega".
Viene spesso chiamata a declamare le sue poesie presso circoli culturali
e molte delle sue liriche si trovano anche inserite presso cataloghi
artistici o riviste letterarie come “Isla Nigra” della scrittrice
Giovanna Mulas, tradotta in varie lingue. Ha contribuito con una sua
lirica all’antologia di poesie “Una poesia per l’Abruzzo”. Il ricavato
della vendita del libro è stato devoluto in beneficenza per un
orfanotrofio della città terremotata. Membro di giuria in vari concorsi
letterari organizza inoltre salotti culturali con grande successo.
Recentemente ha pubblicato la sua “opera prima” il libro “Rendimi
altare”, edito da una delle più qualificate case editrici in campo di
poesia, la “LietoColle”.
Premi conseguiti
-2001 - 3° classificato -5° Concorso Nazionale Telese Terme Poesia-
-2008 - 1° classificato -2° Concorso Letterario “Amico Libro” città di
Montesarchio sez. narrativa
-2009 - 2° classificata - 1° Concorso internazionale di Poesia- Città di
Castelvenere
-2009- 2° classificata - 8° Concorso di poesie e di preghiere per il
nuovo millennio-città di Caserta
-2009 – 5° classificata – Premio “Citta di Napoli” memorial ”Libero
Bovio” Accademia Internazionale Partenopea Federico II- sez.A
-2009- Diploma di merito - Premio internazionale di arte ,cultura e
spettacolo “Ettore Petrolini” Accademia Internazionale Partenopea
Federico II
-2009 – Premio Comune di Auletta –XIII edizione Concorso Internazionale
di Poesia”Il Saggio-città di Eboli”-
-2009 - Diploma di finalista- 3° Concorso di poesia religiosa “Premio
Embrice”
-2010 – 4° classificato 2° Concorso Internazionale “Il Saggio- Auletta
Terra nostra” sez – vernacolo
-2010 - Unico Premio della Critica conferito alla poesia “Lamentu d’amuri”-
2° concorso Internazionale “Il Saggio –Città di Auletta”
-2010 – 3 menzioni speciali –Concorso “Il saggio città di Auletta”
-2010 - 1° premio con la silloge "Solo i passi incalzanti..." Premio
internazionale d'Arte Europclub Taormina-Messina
2011- menzione d'onore al II premio internazionale d' arte Europcub con
la silloge "Mi chiamavi Erato"
2011- 2° classificata al premio "Il giardino incantato" -Inner-Wheel
Valle Caudina.
2011- Premio "Ars Scrvendi " Sorrento con il libro "Rendemi altare"
In rete
Edizioni LietoColle di Michelangelo
Camelliti:
www.lietocolle.com
Per l’acquisto on line del volume di
poesie “Rendimi altare” (con la prefazione di Rossano Aliberti e le
opere a colori di Arnold Böcklin)
cliccare su:
www.lietocolle.info/it/ragusa_angela_fammi_altare.html
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