|
14/07/2010
“PREDATORS” di Nimrod
Antal
recensione di Osvaldo Contenti
Questo nuovo capitolo
della saga di Predator si aggancia idealmente non tanto alla filosofia
del secondo, il metropolitano “Predator 2” del ‘90, ma più al primo film
della serie, cioè al “Predator” del 1987, in cui il maggiore Dutch,
magistralmente interpretato da Arnold Schwarzenegger, immerso in una
giungla dell’America centrale, faceva da perfetto e coriaceo contraltare
rispetto al mostruoso alieno cacciatore, dotato di armi ultrasofisticate
e addirittura capace di rendersi invisibile.
Infatti il “PREDATORS” diretto da Nimrod Antal ripropone
le azzeccate ambientazioni di una natura intricata e selvaggia, anche se
stavolta facente capo ad un pianeta alieno, dove i Predators sono di
casa e dove, mediante un trasferimento spaziale, hanno letteralmente
catapultato un eterogeneo gruppo di mercenari e assassini di
professione, inconsapevolmente selezionati per diventare auspicabili
prede in una sorta di safari alieno.
Aggiornata
dunque l’ambientazione del capostipite della serie, il sequel in
questione sceglie l’ottimo Adrien Brody per rinverdire e
ricordare la ferrea resistenza di Schwarzy, dando la possibilità al
protagonista e premio Oscar de “Il pianista” di far risaltare la propria
versatilità attoriale in un film d’azione.
Perché di questo si tratta, anche se il substrato di un
horror-fantascientifico ci rammenta che l’ibridazione tra generi
distinti rimane il marchio di fabbrica di questa serie che giunta al
terzo episodio non perde di smalto, ma anzi, aggiungendo nuovi e inediti
spunti, fa sì che l’avventura possa continuare a replicarsi
efficacemente in futuri episodi.
In Rete
Sito Ufficiale
www.predators-movie.com
Sito italiano
www.predatorsilfilm.it
|
Immagini autorizzate dall'Ufficio
Stampa |
|