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18/03/2010
NARRATIVA
“IL ROVESCIO DEL TENNISTA” di Gilberto Canu
Un futuro pieno di passato
recensione di Osvaldo Contenti
Ogni
buon romanzo reca in sé una sorta di chiave di volta, un elemento
portante che regge tutta la struttura narrativa, dando senso e stabilità
ai pilastri dell’intero intreccio letterario.
Nel caso dell’ottimo romanzo di Gilberto Canu, intitolato “Il
rovescio del tennista” (edito dal Gruppo Albatros Il Filo),
tale pietra angolare è rappresentata dall’asserzione del professor Olmo
Ferrari: “…il mio futuro è pieno di passato”.
Un dolente ed efficace ossimoro, che poi non si rivelerà affatto tale,
rivolto alla dottoressa Elsa, primario del policlinico Gemelli di Roma,
che ha appena salvato da un infarto proprio il professore, suo diretto
superiore, che la donna ama segretamente da venti, lunghi anni.
E da questo momento in poi il lettore verrà invitato a scoprire il
perché di tanta, sofferta pena da parte del professore. Un segreto che
Olmo Ferrari vorrà condividere con Elsa in un viaggio della memoria, per
una catarsi che sfocerà in una singolarissima e quantomai dolorosa
purificazione.
Il tutto abilmente miscelato tra il passato prossimo e il passato remoto
di vari personaggi, che, in definitiva, come in un’onirica allegoria,
riassumeranno tutti gli accadimenti in un capiente “presente storico”,
capace di abbracciare tutte le dimensioni temporali in una sola: quella
delle scelte, di chi indugia a trarre le conseguenze di un aspro
conflitto, e di chi, invece, più temprato dalla vita, saprà porre fine
alle tensioni con una sentenza finale senza alcun appello.
Di più non possiamo svelarvi, perché il romanzo in questione, come e
meglio di un noir, risolve ogni dramma interiore solo con lo svolgersi
degli stessi. Quindi sarebbe deleterio fornirvi ulteriori tracce nodali
sulla conclusione di una trama che attende proprio le intuizioni e
l’empatia del lettore per svelarsi apertamente.
Ma oltre all’analisi dell’avvincente intreccio, va detto che il libro di
Gilberto Canu è molto valido e coraggioso anche dal punto vista
dell’impianto strutturale. In quanto, l’autore, cacciandosi volutamente
nei guai, ne “Il rovescio del tennista” fa ciò che ogni saggio scrittore
ha il terrore di rappresentare: due o più ambiti storici da narrare
contemporaneamente. Una complicazione che in un film si risolve tramite
dei semplici flashback, ma che in un romanzo rappresenta un azzardo
dalle soluzioni assolutamente non facili.
Eppure Gilberto Canu riesce nell’intento, anche con bello stile.
Confidando, certo, in un lettore attento, ma anche nella capacità di
addensare in pochi e guizzanti paragrafi la summa e il senso di un dato
periodo di tempo e il suo catapultarsi, con immediatezza, in un altro
completamente diverso. Un edificio narrativo assai complesso che
tradisce l’abilità propria di un architetto, che infatti rientra tra le
competenze professionali del Nostro. In un romanzo che spesso si ammanta
di malinconia, regalandoci delle brillantissime pagine di luminosa
poesia.
Note
biografiche dell’autore
Gilberto Canu è nato a
Sant'Agata Bolognese nel 1953. Laureato in Architettura nel 1980
all'Università La Sapienza di Roma. Svolge la professione nella
Provincia bolognese. È stato sindaco del suo Comune per due legislature,
ha due figli Leonida e Saverio. “Il Rovescio del Tennista” è il suo
secondo romanzo, ha pubblicato con SBC Edizioni “Valle Giulia”.
In libreria e on line
Il volume “Il rovescio
del tennista”, di 151 pagine, scritto da Gilberto Canu ed edito dal
Gruppo Albatros Il Filo, è in vendita presso la catena di librerie Coop,
diffusa in ambito nazionale e nelle maggiori città, tranne che a Roma,
dove è disponibile nella libreria “Il Filo”, sita in via Basento 52.
Il libro di Gilberto Canu
è acquistabile anche on line ai seguenti indirizzi:
ibs.it:
www.ibs.it/libri/canu+gilberto/i+libri+di+canu+gilberto
webster.it:
www.webster.it/vai_libri-author_Canu+Gilberto-shelf_BIT-Canu+Gilberto-p_1.html
Sito dell’editore -
Gruppo Albatros Il
Filo:
www.ilfiloonline.it
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