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29/04/09
“TORINO NERA” di
Massimo Russo
Un melting pot di generi
recensione di Osvaldo Contenti
“Torino Nera” è un
film definibile come un crossover, una sorta di melting pot
cinematografico, che al pari di certe contaminazioni musicali miscela
generi molto diversi tra loro. Così, il regista Massimo Russo,
unendo principalmente il genere noir a quello grottesco, con questo suo
lungometraggio opera prima, nonostante il budget ridottissimo (circa
5000 euro), riesce nell’intento di sfornare una pellicola di ottima
qualità, girata a Torino e dintorni, e con un nutritissimo cast di
attori da far invidia anche alle produzioni più blasonate.
Un piccolo miracolo del “fai da te” cinematografico di marca
indipendente. Che certo deve molto del suo valore alle indubbie capacità
tecniche e alla caparbietà del regista, ma che non avrebbe sortito degli
esiti così favorevoli se tra gli attori, alcuni di essi professionisti,
non fosse prevalso l’intento di lavorare a titolo amichevole per tutte
le riprese del film.
Ma, al di là di questo spirito collaborativo, è importante sottolineare
che “Torino Nera” funziona già in fatto di sceneggiatura.
Infatti, il plot parte subito col piede giusto, immergendoci nelle
atmosfere di una Torino notturna in cui una giovane donna viene
barbaramente assassinata durante il macabro rituale di una messa nera.
La scena del delitto ha per casuale testimone oculare un malandatissimo
barbone, che però non viene creduto né dalla polizia né da un
investigatore privato. Nonostante questo, il povero clochard pagherà a
suon di ripetuti pestaggi la “colpa” di aver assistito a quell’efferato
delitto.
Scoprire perché un testimone giudicato inattendibile venga vessato in
modo così brutale è l’interrogativo che attanaglia lo spettatore sino
alla fine del film, anche dopo lo scorrere dei titoli di coda.
Il tutto, nel rocambolesco svolgersi della pellicola, anche con precisi
e azzeccati riferimenti al film “Eyes wide shut” di Stanley Kubrick, ma
con il geniale innesto di una contaminante atmosfera surreale, che il
bravissimo attore Antonio Ruggiero sa veicolarci con una vena di
stralunata follia interpretando il personaggio di uno schizzato
chirurgo-patologo-psichiatra.
In un film che quindi dell’originalità creativa fa il suo fiore
all’occhiello, non facendosi mancare nemmeno delle scene di vorticosi e
prolungati inseguimenti automobilistici nel pieno centro di Torino. Una
vera chicca d’autore che va ad incorniciare un film innovativo e
intelligente, ma anche molto ironico e divertente.
Curiosità:
Essendo un film
indipendente, “Torino Nera” non dispone di una distribuzione
cinematografica atta a veicolare la pellicola al pubblico del grande o
del piccolo schermo. Per cui, il regista Massimo Russo è disposto
ad accogliere le proposte degli addetti ai lavori che desiderino
distribuire nell’intero territorio nazionale la sua opera prima. A tal
fine, l’indirizzo a cui inviare le proposte è l’e-mail:
info@torinonera.it
In
Rete:
Sito
Ufficiale del film:
www.torinonera.it
Trailer su YouTube:
www.youtube.com/profile?user=msrx08&view=videos
Url myspace:
www.myspace.com/torinonera
Torino Nera è presente anche su Facebook:
www.facebook.com/home.php#/pages/TorinoNera/
“TORINO NERA” – SCHEDA FILM
Genere: crossover; Durata: 90’.
Cast tecnico:
Soggetto, sceneggiatura e regia: Massimo Russo; Produzione:
Margherita De Palmas; Operatori: Alessandro Vincelli,
Enrico Schenardi; Direttore della fotografia: Paolo Chiambretto;
Assistente alla fotografia: Conny Vaccaro; Scenografia: Leo
Quartucci, Andrea Maltese, Isabella Bruschi, Ruela
Pluchino, Luigi Sorbilli, Sergio Loreni, Umberto
Costamagna, Francesco Boerio, Matteo Bogliano; Scenografia e
Costumi: Matteo Bogliano, Francesco Boerio, Ivan Nikodimovich,
Cecilia Ropolo; Fonici di presa diretta: Ighlif Rèndina,
Vincenzo Graziani; Fonici di post produzione: Vittorio Valera,
Carlo Boselli, Davide Donvito; Trucco e acconciature: Silvana
Crucitti; Aurora Allegra, Katia Lentini; Elettricista:
Gaetano Quartucci; Responsabile casting comparse: Raffaella
Liquori; Drivers: Paolo Riccio, Margherita De Palmas, Massimo
Russo.
Cast artistico:
Gualtiero Sacco (Teo Marchesi, il Laido), Federico Bava (Humprey),
Andrea Maltese (Vicecommissario B. Megretti), Carlo Salandin
(Carlo, lo Zozzo), Riccardo Rosina (Jean Claude), Giaime
Alonge (De’Borghesi, il Superborghese), Chiara Boccomini (Alexandra),
Alessandro Amaducci (Sandro Chiera), Antonella Bertorello
(Alexia), Luca Ghignone (Orso Giulio Manetti), Mario Nicosia
(Marco Romeo), Laura Sordello (Kateryna), Valentina Fagiano
(Laura), Mauro Mura (Federico Casati), Antonio Ruggiero
(chirurgo, patologo, psichiatra), Sandro Scippa (Joe Magnaccia),
Andrea Macario (il Generale), Alice Dal Sol (Lucille),
Matteo Bogliano (Francone, bodyguard), Nicola Frache (Marco
Antonio, bodyguard), Germano Garau (Contessa De Oronzo), Carlo
Saito (il Cardinale), Gabriele Mastroianni (Gabriel, personal
bodyguard), Noemi Farina (Lucille), Dimitri Mitia Gavrilov
(Robocop), Tamara Caforio (Lucille), Paolo Bogliano,
Christian Grego, Marco Gagino e Alessandro Marchi (Buttafuori),
Enrico Pessana, Enrico Cassini, Matteo Pollone, Cesare Schettini
(invitati).
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