|
29/01/09
“MAR NERO” di Federico
Bondi
Un gioiello della nuova cinematografia italiana
recensione di Osvaldo Contenti
Questo film ha moltissimi
pregi, di regia, attoriali e di sceneggiatura, ma è soprattutto grazie
al tema di estrema attualità che affronta, cioè il rapporto tra
un’anziana signora italiana e la sua giovane badante romena, che la
pellicola decolla decisa, puntando verso quel cinema di qualità la cui
direzione era stata troppo spesso smarrita nell’ambito dell’odierna
produzione filmica italiana, come se la nostra cinematografia avesse
perso fiducia in se stessa.
E anche se è presto per dire che con “MAR NERO”, opera prima di
Federico Bondi, il cinema italiano avvierà un’inversione di
tendenza, è altresì chiaro che il regista fiorentino fornisce l’esempio
di come si possa optare per un cinema maturo, senza nulla togliere
all’intensità di una pellicola.
Un’analisi di fondo che trae spunto principalmente da una geniale atout
giocata da Bondi: l’aver chiamato una Signora del Teatro come Ilaria
Occhini (che lavorò, tra gli altri, con registi del calibro di
Luchino Visconti, Giuseppe Patroni Griffi e Luca Ronconi) a interpretare
il personaggio-chiave di “MAR NERO”, l’anziana signora Gemma. Una carta
preziosissima che, giocata sul tavolo di un’interpretazione ad
altissimo livello, pone le basi per un gioco attoriale di finissima
fattura, in quanto il contraltare di Gemma è la giovanissima Angela, la
badante romena, interpretata da una sorprendente Dorotheea Petre.
Tutto questo, in ogni scena del film, attiva non solo un aspro confronto
tra l’anziana signora, dapprima fortemente prevenuta nei confronti della
“straniera”, dell’altra da sé, ma sul piano squisitamente attoriale
sviluppa anche una doppia semantica recitativa, capace di fondere in un
tuttuno l’immensa esperienza di Ilaria Occhini alla nuova scuola
rappresentata dalla giovane Dorotheea Petre. Un mix recitativo di
grandissimo effetto, come al cinema non si vedeva da tempo, che anche
gli spettatori più esigenti, abituati alle esibizioni da palcoscenico,
sono certo che non mancheranno di apprezzare.
E forse non a caso, con un vero coup de
théâtre,
il produttore Francesco Pamphili, durante l’affollatissima
conferenza stampa di “MAR NERO”, svoltasi al cinema Eden di Roma, d’un
tratto ha sorpreso tutti annunciando la possibile trasposizione teatrale
del film. Il che, però, in effetti non dovrebbe sorprenderci molto, in
specie se si pensa che tra gli sceneggiatori del film, oltre a quella
del regista, vi è anche l’importante firma di Ugo Chiti, molto
legato al mondo teatrale, e di cui è celebre ed emblematica
l’affermazione per la quale: “Il cinema mi ha permesso di fare il teatro
che voglio!”.
Comunque, in “MAR NERO” non è solo lo script a funzionare, perché
Federico Bondi ci ha messo molto del suo per realizzare un ottimo film.
A partire dai lunghi piani sequenza, che tendono a non
spezzettare l’impianto recitativo, passando per l’uso di una
telecamera digitale (una Panasonic Varicam 3, 35mm, video HD), più
sciolta nei movimenti e meno invasiva della comune mdp, e concludendo in
bellezza con dei frequenti primi piani delle interpreti
principali, che indirizzano lo spettatore a cogliere l’intimo dei
personaggi, come se le loro rispettive realtà fossero racchiuse nelle
profondità dei loro occhi.
Infine, il tema della convivenza fra culture e origini diverse,
rappresentato dallo scontro-incontro fra Gemma e Angela, ci invita a
riflettere, anche sul vivo delle ferite dell’attualità, sull’obiettivo
di abbattere i luoghi comuni affibbiati agli immigrati, onde favorire
una crescita di rapporti basati sulla conoscenza reciproca e non sul
preconcetto.
Curiosità
Il regista Federico Bondi,
durante la conferenza stampa anzidetta, non ha voluto svelare il
significato di “MAR NERO”, il titolo del film. Un piccolo ma intrigante
mistero sul quale ci possiamo esercitare pensando al profondissimo e
salatissimo mar Nero, che affaccia anche sulla Romania e, per altri
versi, sul brano “La canzone del sole”, cantata da Lucio Battisti, con
la famosa strofa: “O mare nero, o mare nero, o mare ne... tu eri chiaro
e trasparente come me..”, attribuendo dei significati a seconda dei casi
A voi la scelta.
Ah, quasi dimenticavo di informarvi che le riprese di “MAR NERO” sono
state effettuate a Firenze e a Sulina (Romania).
Scheda film
Regia: FEDERICO
BONDI
Soggetto: FEDERICO BONDI e COSIMO CALAMINI
Sceneggiatura: UGO CHITI e FEDERICO BONDI
Fotografia: GIGI MARTINUCCI
Montaggio: ILARIA FRAIOLI
Montaggio del suono e presa diretta: MIRKO GUERRA
Musiche: ENZO CASUCCI
Scenografia: DANIELE SPISA
Costumi: ALESSANDRA VADALÀ
Produzione esecutiva: GIORGIA PRIOLO e MARINA SPADA
Prodotto da: FRANCESCO PAMPHILI per FILM KAIROS
Produzione: FILM KAIROS e RAI CINEMA
Coproduzione con: ADA SOLOMON per HI FILM – GIORGIA PRIOLO per
MANIGOLDA FILM
Contributi: TOSCANA FILM COMMISSION – CENTRUL NATIONAL AL
CINEMATOGRAFIEI ROMÂNIA – TELEVIZIUNEA ROMÂNÂ
Ufficio Stampa: REGGI&SPIZZICHINO COMMUNICATION
Durata: 95’
|
Immagini autorizzate dall'Ufficio
Stampa |
|