|
15/03/09
“MADDALENA – IL GRIDO
DI DOLORE PER LA MORTE DI DIO”
L’itinerario della donna che amò il figlio di Dio
recensione di Osvaldo Contenti
Ispirata al romanzo “El
Dio Dormido” di Fanny Rubio, la pièce “Maddalena – Il grido di dolore
per la morte Dio”, diretta da Filippo d’Alessio, inanella con
grande grazia e forza drammatica il monologo della Maddalena,
interpretata da un’intensissima Maddalena Rizzi, a degli
eccezionali e pertinenti inserti di ballo della danzatrice Simona
Menturli (che rappresenta la Maddalena da giovane), per uno
spettacolo che incanta gli occhi e l’ascolto dal primo all’ultimo minuto
della rappresentazione.
Dove il cammino intrapreso dalla Maddalena, teso a ritrovare il corpo e
l’essenza del suo amato, va inteso come un viaggio interiore. Un
tragitto in cui ritrovarsi e poi subito perdersi, tra le mille
contraddizioni di un percorso carnale e spirituale al tempo stesso, in
una disperata ricerca di risposte alle quali la donna sa benissimo di
non poter mai rispondere compiutamente.
Anche se la spinta a ritrovare colui che amò sarà più forte di ogni
incertezza. Reclamando e gridando la propria femminilità come unica
costante da porgere ai piedi della Croce. Forse poca cosa per un Dio, ma
non certo per l’uomo che eppure fu in lui.
Un percorso irto della stessa corona di spine, delle stesse frustate che
Maddalena proverà empaticamente su di sé. Come per alleggerire,
amorevolmente, col tramite del suo corpo-schermo, gli oltraggi ricevuti
da quello del suo amato.
In una chiave certo apocrifa rispetto a quella dei quattro Vangeli. Ma
che ogni spettatore, ne sono certo, giudicherà plausibile. Perché
aderente alla natura umana e a quel grido muto che squarcerà col suo
lacerante silenzio ogni incertezza riguardo all’amore della Maddalena
nei confronti di quell’uomo che fu suo.
Il tutto in una visione piuttosto scioccante rispetto ai parametri
comuni, che certo potrà far discutere per la sua valenza fortemente
trasgressiva. Ma che comunque lascerà il segno di una profonda
riflessione verso la quale ognuno di noi è inevitabilmente attratto.
Appuntamenti
a Teatro
“Maddalena – Il grido
di dolore per la morte Dio”, per la regia di Filippo d’Alessio,
con Maddalena Rizzi e Simona Menturli, sarà rappresentato
in due teatri di Roma:
al Teatro Argot (Via Natale del Grande 27) dal 12 al 15 marzo.
Info 06.5898111 – Sito web:
www.argot.it/index.htm
al Teatro Tor Bella Monaca (Via Bruno Cirino) dal 17 al 18
marzo. Info 06.2010579 – Sito web:
www.teatrotorbellamonaca.it
Curiosità
Il foyer del Teatro
Argot ospita diversi dipinti dell’artista Anna Salvati (www.annasalvati.it)
ispirati proprio alla Maddalena.
|
Immagini autorizzate dall'Ufficio
Stampa |
|