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01/05/08
“IRON MAN” di Jon
Favreau
Combattere per il proprio cuore
recensione di Osvaldo Contenti
I film con i supereroi
tratti dalle storie a fumetti della Marvel Comics hanno sempre
avuto degli straordinari interpreti nel ruolo dei personaggi principali,
ma in “IRON MAN” il cast di attori di livello eccezionale è
talmente vasto da far comprendere anche a un profano che la pellicola di
Jon Favreau ha intenzione di offrirci molto di più di quanto
abbiamo visto in passato in fatto di trasposizioni fumettistiche.
Difatti, sin dalle prime battute del film, gli attori Robert Downey
Jr., Terrence Howard, Jeff Bridges e Gwyneth
Paltrow ci forniscono un saggio di bravura attoriale tanto elevato
da poter competere tranquillamente con qualsiasi altra interpretazione
in generi diversi dal fantastico o dall’azione, come è il caso di questa
pellicola.
Ma
non è tutto, perché l’attivissimo regista Jon Favreau (reduce dal
successo di “Zathura – Un’avventura spaziale”) ci ha messo del suo anche
supervisionando la rifinitura del copione assieme agli sceneggiatori
Mark Fergus e Hawk Ostby, rivisitando un plot che giocoforza
non poteva più ammettere l’obsoleta trama antisovietica che nel lontano
1963 caratterizzava le prime tavole a fumetti di Iron Man.
Così, il costruttore di armamenti e inventore Tony Stark, alias
Iron Man, ottimamente interpretato da Robert Downey Jr., nel film,
invece che nel Vietnam del ‘63, muove le sue prime mosse dal più attuale
e movimentato Afghanistan, innescando una serie di vicende
verosimili (ottime, in tal senso, le scene nella grotta-prigione di
Stark) unite a momenti d’azione altamente spettacolari.
In tale situazione, Stark, fatto prigioniero da dei combattenti afghani,
ferito da delle schegge che si avvicinano pericolosamente al suo cuore,
pur imprigionato riesce a costruire con dei resti di proprie armi un
congegno “salvacuore”, che egli stesso si innesta in mezzo al petto.
Ma dopo aver provveduto alla propria sopravvivenza, Stark progetta
subito un piano di fuga degno della sua abilità di inventore,
costruendo, pezzo per pezzo, un prototipo di armatura, stile Iron Man,
che tra grandi sparatorie lo farà uscire dalla prigione afgana.
In
pratica, quell’incredibile piano di fuga, con tanto di armatura
invincibile, segna la nascita del supereroe che più tardi
prenderà il nome di Iron Man.
In un film che nella sua seconda parte non si risparmia certo in
superlativi effetti speciali, che per qualità e durata delle scene
bilanciano perfettamente un primo tempo soprattutto ben recitato. Un
equilibrato e sapiente di mix di maestria attoriale e di spettacolarità
che, per la bontà del risultato, in un prossimo futuro potrebbe fare da
modello ad altre pellicole dedicate ai supereroi, elevandone in tutti i
sensi la qualità cinematografica.
In Rete
Sito ufficiale del
film:
ironmanmovie.marvel.com
Sito italiano:
www.cinema.universalpictures.it/website/ironman
Sito ufficiale Marvel Comics:
www.marvel.com
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