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07/02/07
Elia-Salemme, Peter Pan in
scena
A Tgcom presentano "Bello di papà"
Vincenzo
Salemme e
Antonella Elia
al teatro Manzoni di Milano fino al 4 marzo con
Bello di papà, diretto e interpretato da Salemme
stesso con l'ex svampitella della tv. Salemme è Antonio, un 50enne
tirchio e Peter Pan, che non vuole sposare Marina (Elia). A causa della
depressione di un amico, viene coinvolto in una psicoterapia di gruppo
in cui, tramite l'ipnosi, l'amico torna a sentirsi un bambino di dieci
anni, cui Salemme deve fare da padre.
VINCENZO
SALEMME
Perché ha voluto trattare il rapporto padri-figli?
L'idea mi è venuta qualche anno fa, a forza di vedere come va il mondo.
Mi sono detto che, forse, episodi come il recente incidente allo stadio
o la violenza tra i giovani sono il frutto dell'assenza di una figura
forte in famiglia. Se i ragazzi avessero un padre o un'autorità da
superare e con cui confrontarsi, le cose sarebbero diverse.
Credo che lo Stato possa svolgere questo ruolo?
Credo che spesso sia poco rispettato e, a sua volta, non si
sappia far riconoscere. Dovremmo fare uno sforzo di fiducia comune, sia
i cittadini che lo Stato, per credere un po' di più l'uno nell'altro.
Lei che figlio è stato?
Posto che mio padre è molto dolce, com'è spesso la figura paterna
partenopea, sono stato un bravo bambino. L'unico neo era che a cinque
anni scappavo di casa per andare al cinema, un po' come succede in
"Nuovo cinema paradiso". Infatti piango ogni volta che lo vedo...
E' sposato da 27 anni con Valeria, ma non ha avuto figli...
Non è stata una decisione nostra. Purtroppo abbiamo avuto un'esperienza
dolorosa, mia moglie ha perso un bambino al quinto mese di gravidanza, e
non ce la siamo sentita di adottare.
Che marito è? Tutto arte e comicità?
Tutt'altro. Anche se è mia moglie quella che si occupa degli
"affari di famiglia" io sono una persona molto concreta. Non ho mai
creduto nella figura dell'artista, anzi, per dirla tutta, la trovo
veramente insopportabile!
ANTONELLA
ELIA
E lei che figlia è stata?
Ho avuto un'infanzia particolare. Mia madre è morta quando ero
piccolissima, mio padre si è risposato e io mi sono ritrovata con una
seconda mamma. Quando anche mio padre è scomparso avevo 15 anni e i
rapporti con questa signora, con cui in seguito ho ricomposto gli
attriti, si sono incrinati. Così a diciotto anni me ne sono andata di
casa. Ho sempre vissuto questo senso di solitudine e diversità.
Quanto la figura paterna ha influenzato la sua vita?
Infinitamente. Papà mi ha costretto a fare il liceo classico, quando io
volevo iscrivermi all'artistico. Mi ha fatto studiare greco e latino,
che odiavo, mentre io sognavo di fare danza classica e dipingere. E
poi voleva che facessi l'avvocato: era così autoritario che io non avevo
voce in capitolo ed ero costretta ad obbedire.
Nella piéce il suo fidanzato rifiuta di sposarla e di fare
famiglia. Come si comporterebbe se una situazione simile le
capitasse nella vita?
Non accetterei una situazione del genere. Se il mio compagno non volesse
un figlio da me lo lascerei subito. Quando una donna ha l'istinto a
procreare (e in genere lo ha), è giusto che il compagno la assecondi.
Ha 43 anni. Cosa aspetta a fare un figlio?
Sta insinuando che mi devo muovere? In effetti lo credo anche io! Spero
che questa sia la volta buona. Sono fidanzata da sette mesi, sono
felice e con quest'uomo (misterioso, ndr) voglio davvero fare
una famiglia.
Che madre sarà?
Una tragedia di madre! Per mettermi subito in conflitto, crescerò mio
figlio a cucina macrobiotica, il mio ultimo pallino, costringendolo a
fare yoga e a sviluppare in tutti i modi la creatività.
E' fissata con la macrobiotica come Gwyneth Paltrow?
E' la mia nuova ossessione. Sono sicura che, mangiando meno carne rossa
e latte, si potrebbe accrescere la spiritualità dell'essere umano,
renderlo meno aggressivo e quindi contribuire a un mondo migliore.
Quale l'ultima passione che ha abbandonato?
Io odio l'abbandono. Non lascio mai nulla, comprese le
relazioni interpersonali. Se il rapporto con un uomo va male lo
interrompo, ma non taglio mai tutti i ponti.
Salemme ha detto che ha voluto lei perché è "perfetta per la
parte". Come lo ha colpito?
Veramente ho sostenuto tre provini prima di essere ingaggiata, non mi
sembra di averlo folgorato. Forse gli piaccio perché sono stravagante e
un po' naif.
Va migliorando con l'età?
Tutt'altro. Non faccio che peggiorare. A 43 anni sono una gaffe
continua!
Antonella Zugna
INFORMAZIONI
"Bello di papà"
Al Teatro Manzoni dal 6 febbraio al 4 marzo
Orari: feriali ore 20,45 – domenica ore 15,30
Biglietto: Poltrona € 29,00 da martedì a venerdì, € 31,00 sabato e
domenica
Info:
www.teatromanzoni.it
Fonte: TGCOM.it
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