09/03/06
Basic Instinct 2
Mario Kassar racconta
di Basic Instinct 2
Il progetto originario di un sequel per il campione di incassi Basic
Instinct ha avuto inizio circa otto anni fa. "Andammo nella casa di New
York della coppia di scrittori marito e moglie Leora Barish & Henry Bean
che erano giunti alla conclusione che Catherine Tramell avrebbe dovuto
avere una storia con uno psichiatra," racconta il produttore Mario
Kassar. "Ritenemmo che si trattasse di un'idea davvero irresistibile.
All'inizio pensammo di realizzarlo a New York, poi ci rendemmo conto che
sarebbe stato interessante trasportarla in una città europea, e così
alla fine decidemmo per Londra".
Kassar ricorda i primi tempi in cui
Sharon Stone si vide
assegnato il ruolo che l'avrebbe portata a diventare una vera star del
cinema, "Sharon lavorava molto duramente per rendere più incisivo il
ruolo di Catherine Tramell nel Basic Instinct originale. C'era la
combinazione di Michael Douglas come attore e Paul Verhoeven come
regista, e all'epoca tutti pensavano ad un nome noto per la protagonista
femminile. Tuttavia molte attrici non se la sentivano di spogliarsi.
Verhoeven provò Sharon per il ruolo e lei sembrava proprio Kim Novak ne
La donna che visse due volte e tutti quelli che videro il nastro del
provino furono d'accordo nel ritenerla perfetta. Lei ebbe il ruolo, e
Catherine venne alla luce. Quando portammo il film a Cannes, Sharon
ricorda che salì la scalinata con il tappeto rosso da attrice e vi scese
da star."
Per
il sequel, era stato scelto il regista scozzese Michael Caton-Jones, una
decisione caldeggiata dalla Stone, che aveva molto amato il suo lavoro
fino a quel momento, come l'apprezzato Scandal, un altro film dalle
sfumature erotiche. "Michael è molto naturale nel suo modo di lavorare,"
afferma Kassar. "E' diretto, sobrio e molto stilizzato. I suoi film
hanno un aspetto molto particolare. E' anche bravissimo ad ottenere
delle interpretazioni di livello dagli attori, perché loro lo amano
molto e lavorano duramente per accontentarlo."
Anche il produttore Joel B. Michaels ne era entusiasta. "Michael
comunica e poi comunica ancora. Ha un occhio eccellente ed è
straordinario con gli attori. Sono davvero affascinato dal suo modo di
lavorare con loro. Possiede una tecnica particolare per tirar fuori
delle interpretazioni solide e complesse. Tutti i bravi registi devono
entrare in sintonia con le persone con le quali lavorano e attori
diversi richiedono un diverso approccio per far sì che siano tanto
rilassati e a proprio agio da poter tirarne fuori delle buone
interpretazioni. Michael eccelle in questo."
Catherine Tramell.. La donna più pericolosa del film?
"Catherine Tramell è molto pericolosa, ma le donne pericolose sono le
più interessanti," afferma il produttore Mario F. Kassar. "Sharon si è
impadronita di Catherine e ci sono poche altre attrici e pochi
personaggi dello schermo che possono esservi paragonati. Lei appare
piacevole, sorridente e sensuale sebbene sia profondamente subdola e
manipolativa."
"Catherine è talmente un'icona nel mondo cinematografico, che se si
dovesse stilare una lista dei personaggi femminili cattivi nei film lei
sarebbe sicuramente tra le prime tre," commenta il produttore Michaels.
"Potremmo ritenerla la più interessante tra le cattive dello schermo in
quanto non uccide con una pistola. Lei lo fa mentalmente e
psicologicamente, cosa che io personalmente trovo molto più interessante
e intrigante. Se non vi fosse stata la sua intelligenza e tanta sostanza
in lei, non credo che il suo personaggio sarebbe sopravvissuto così a
lungo."
LA
PAROLA A SHARON STONE
La Stone afferma che la sua esperienza con Michael Caton-Jones è stata
simile a quella con Paul Verhoeven, che ha diretto il primo film.
"Il pre-requisito per dirigere questo film è che devi essere
super-intelligente, leggermente contorto e un po' perverso," afferma.
"Devi anche amare il tuo lavoro perché fare un film come questo è una
fatica enorme. Devi essere in grado di creare molti capovolgimenti,
colpi di scena e sequenze emozionanti e devi anche essere in grado di
dirigere gli attori.
Devi anche possedere uno strano senso dell'umorismo e prendere le cose
in modo divertito, provocatorio, bizzarro. Ma la cosa più importante è
che devi essere uno sperimentatore. Michael è davvero tutto ciò. Non è
un regista che gira sempre lo stesso film. Ha provato tutti i generi.
E' stato molto in gamba nel prendere una macchina sportiva Spyker e nel
tenerla in una vasca d'acqua per quattro giorni con me dentro. E' stata
dura ma è stata una vera esperienza. Se non avessimo fatto cose un po'
al limite, come avremmo potuto abbattere tutte le barriere con questo
film?"
La Stone, fisicamente in forma, ha amato la sequenza iniziale, in quanto
afferma di essere anche una "patita di motori". "Possiedo una Aston
Martin e una Porsche Cayenne e amo le auto sportive," ride. "Sono
davvero un'esperta."
Essere immersa in 60 cm. di acqua in un'auto sportiva con qualcuno che è
alto oltre un metro e 90 e riempie quasi tutto l'abitacolo, sarà stato
anche divertente sia per Catherine Tramell che per l'attrice che la
interpretava. Ma quando l'acqua ha cominciato a scrosciare attorno a lei
e ha cominciato a filtrare attraverso la griglia dell'auto, c'era anche
una parte della Stone che pensava, "Potrei anche morire qui dentro,
anche se eravamo circondati da un fantastica squadra di soccorso di
sommozzatori," confessa. "In fondo, il pavimento dell'auto era solo una
grata attraverso la quale l'acqua può entrare e io portavo tacchi da
dieci centimetri con cinturini alle caviglie.
Il mio tacco si è incastrato nella grata quando eravamo nel mezzo di una
ripresa. Ho fatto esercizi di respirazione yoga per poter trattenere il
fiato. Uno dei sommozzatori mi ha chiesto se per caso non fossi una
pescatrice di perle. Pensavo che Catherine non dovesse mai dare la
sensazione di dover respirare sott'acqua. Ma, quando il mio tacco si è
incastrato, pensavo all'aria residua sotto il mio sedile, sebbene fossi
bloccata e non potessi raggiungerla. Guardavo fuori dalla macchina e
potevo vedere un sommozzatore e sapevo che aveva un coltello. Pensavo di
dover sfondare il tettuccio dell'auto perché lui potesse tirarmi fuori.
Ma non volevo interrompere la ripresa, così sono andata avanti mentre
cercavo di liberare il mio tacco, che alla fine è venuto via. Quando
sei così coinvolta in una scena, puoi diventare un po' spericolata."
La Stone ha una grande ammirazione per il suo co-protagonista in Basic
Instinct 2, David Morrisey. "E' fantastico, un vero talento. Nella vita
reale è sposato con la nipote di Sigmund Freud, così mi sono confrontata
con un avversario molto esperto. Era davvero il tipo giusto per la
parte non solo perché ha tutto quello che si può desiderare in un
attore, ma anche per la sua umanità. L'interazione è stata semplicemente
eccellente. Glass e la Tramell sono fatti della stessa pasta. La
dinamica del loro rapporto è come un elastico avvolto troppo stretto."
Insolenza
colta: è come la Stone descrive l'atteggiamento di Catherine. "E' anche
pazza, nel senso che la sua patologia deriva dall'attenzione e da un uso
della verità non comune," continua. "Catherine è completamente priva di
compassione, cosa questa pericolosa e stranamente attraente. E' come
questo
grande specchio, molto attraente e affascinante perché tutti vogliono
conoscere loro stessi, soprattutto quando si confrontano con un genere
di persona attraente, bizzarra, abituata a dire "Bene, parlami di te."
Ecco come le cose cominciano a precipitare e a farsi pericolose e
assurde finché ti chiedi, "E' lei la responsabile di quello che accade o
sono loro?" Ecco cos'è davvero interessante nella psicologia del film."
Come attrice, l'eccitazione maggiore per la Stone è stata quella di
entrare nei panni di Catherine e scoprire cosa la rende ciò che è. "In
un certo senso lei è molto dinamica. Ma c'è anche un aspetto da vampira
metodica in lei. Osserva continuamente e tu aspetti il momento in cui
agirà. Più che dire alle persone cosa fare, lei decide quando lo
faranno. Questo è stato molto interessante da interpretare perché lei
manipola gli altri personaggi nella scoperta di loro stessi e nel loro
desiderio di trovare la propria verità. In che direzione andranno?
Quale direzione sceglieranno? E' interessante perché, in un certo senso
raccontano la loro storia personale."
Un altro aspetto molto affascinante di Catherine Tramell per la Stone è
la sua carica di aggressività. "Alle donne è stato insegnato che devono
usare l'astuzia e mascherare i loro comportamenti per ottenere quello
che vogliono dagli altri. Gli uomini sono sempre stati più diretti. Catherine è il primo personaggio femminile che ha deciso di essere
diretta e onesta e sincera.
Con lei, per la prima volta, è giusto dire, 'Sono potente, sono
interessante, sono intelligente, sono forte. Dirò e farò e sarò quello
che voglio. E mi siederò in una stanza di fronte agli uomini e lo
farò.'"
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