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04/02/06
Presentato a Roma il nuovo film di Monica Bellucci
Una prostituta alla «Bocca di Rosa»
«Daniela, squillo di lusso che non sa resistere all'amore». L'attrice
senza veli sullo schermo: «Non sono ostile alla nudità»
ROMA-
Monica Bellucci
è sempre la più bella e la più ammirata. Almeno a vedere quanto era
affollata stamani la sala dell'anteprima romana di «Per sesso o per
amore?», il film di Bertrand Blier che vede l'attrice italiana nei panni
di una prostituta contesa tra Bernard Campan, nelle vesti di un
impiegato, e Gèrard Depardieu, che interpreta un gangster.
Una
commedia che debutterà nel nostro Paese il 3 febbraio dopo tre
mesi di successo al botteghino francese, anche se, come ha tenuto a
precisare la stessa primadonna della pellicola, «ogni mercato reagisce
in modo diverso, per cui è impossibile fare previsioni». Il film verrà
distribuito in 250 copie per tutta Italia e, come annunciato dallo
stesso distributore e coproduttore Valerio De Paolis, «sarà presente
anche in lingua originale nei cinema di ogni città».
Un
film costruito sulla e per la Bellucci, come precisato da Blier
in un'intervista, dove afferma che «non lo avrei fatto con un'altra. Non
avrebbe avuto alcun senso. Il personaggio di Daniela - ha aggiunto il
regista - esiste solo perchè un giorno sono andato a vedere il film di
Gaspar Noè, 'Irrèversible', che ho adorato. Monica mi ha colpito
moltissimo. In tutta la storia del cinema non avevo mai visto una cosa
del genere». L'accoppiata con Campan, nelle intenzioni di Blier, ha
significato «mettere insieme una donna meravigliosa ed un uomo che è la
quintessenza del francese medio». François-Campan, infatti, interpreta
un cliente di Daniela-Bellucci, una squillo di lusso a Pigalle tentata
tra una vita normale da lui propostale ed il mondo della notte, cui è
legata attraverso la figura di Charly-Depardieu.
«Blier
è un maestro che fa parte della tradizione francese -ha risposto
Bellucci a quanti le hanno chiesto di raccontare quest'esperienza
cinematografica- Il personaggio di Daniela da me interpretato è
eclettico, dalle molte sfaccettature; non si tratta, infatti, di una
prostituta sottomessa, ma che tiene le redini di tutte le situazioni, e
questo nella realtà non esiste. Per questo - ha continuato l'attrice -
si tratta di un film teatrale, ma anche femminista, e cito a riguardo
'Bocca di Rosa' di De Andrè, che racconta di una donna dispensatrice di
amore. Daniela non può resistere all'amore, quindi si tratta di un
personaggio selvaggio. Mi sono molto divertita a girare questo film
francese d'autore, e ne serberò sempre un buon ricordo, anche
personale».
L'attrice,
infatti, che in Francia è stata nominata Cavaliere, ha alternato
le riprese della pellicola all'allattamento di sua figlia, e questo
spiega la particolare rotondità delle forme mostrate nei frequenti nudi
del film. «Il pudore non ha niente a che fare con la nudità -ha
commentato Bellucci- A mio parere tutto è possibile finchè si rispetta
se stessi. Non sono contro la nudità, ed è normale per chi, come me,
viene dal mondo della moda, ma sono ostile alla sua gratuità. Il corpo -
ha sottolineato Bellucci - è per l'attore un oggetto di lavoro, in
questo film un oggetto d'amore. Per spogliarti al cinema devi essere a
tuo agio, e questo mi è accaduto con Blier, da cui mi sono sentita
protetta ed amata».
Fonte: Corriere.it
   
   
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