29/09/04
SIR OLIVER SKARDY
- GRANDE BIDELLO
Recensione di Luca
Cirillo per "Palcoscenico"
grazie ad Andrea Manzo di "Soliti
Sospetti srl"
Giocando con la sua
"professione alternativa" di bidello e con il titolo del reality show
più conosciuto, arriva nei negozi di dischi (al prezzo speciale di 10
euro) l'album "GRANDE BIDELLO", nuovo lavoro di
SIR OLIVER SKARDY, ex leader dei "Pitura Freska" la più nota
reggae-band italiana che azzeccò in pochi anni una serie di brani
divertenti e graffianti come "Pin Floi", "Picinin" e la nazionalpopolare
"Papa nero", con la quale il gruppo si presentò addirittura sul palco
del Festival di Sanremo.
Come in molti matrimoni, però, la vita in comune nei "Pitura Freska" nel
corso degli anni comincia ad andare stretta.
Skardy inizia a cercare nuove strade collaborando con con "Elio e le
storie tese" (straordinario il duetto nel brano "Uomini col borsello"
della band milanese) e Raul Casadei arrivando anche a recitare con
attori del calibro di Anna
Galiena, Alessandro Haber e Roberto Citran nel film di Maurizio
Zaccaro "Cervellini fritti impanati".
L'esordio da solista arriva con il singolo "President Buana" realizzato
in collaborazione con Mauro Ferrucci (produttore di Moony e Db
Boulevard).
Sciolti ufficialmente nel 2002 i "Pitura Freska", Skardy si butta anima
e corpo nella realizzazione del suo primo album, prodotto da Alma Music
e distribuito da Venus.
Skardy propone nuovi temi a supportare la sua innata capacità di saper
dire in poche schiette frasi quello che noi tutti vorremmo saper dire,
con la semplicità e naturalezza che lo contraddistinguono e con quella
incisività ed efficacia che gli hanno sempre permesso di arrivare dritto
al cuore della gente.
Un album in cui coesistono diverse anime musicali e che pur partendo dal
reggae spazia in atmosfere ballabili, nel ragga, nell'elettronica, nel
rock.
Il
disco è stato prodotto artisticamente dallo stesso Sir Oliver Skardy che
si è occupato, oltre che della voce, anche delle chitarre, che
arricchiscono il disco, come detto, di distorsioni e sonorità
graffianti.
E' il ritorno ad un vecchio grande amore di Skardy, costretto a mettere
da parte lo strumento man mano che cresceva il suo ruolo di front man
nei Pitura Freska.
Assieme a Skardy si sono occupati della produzione anche Leonardo Di
Angilla (al musicista veneziano, produttore tra gli altri dei Voo doo
phunk, e in tour con Tiziano Ferro e Marco Paolini, sono stata affidate
programmazione e percussioni) e Gianluca Ballarin (già collaboratore dei
Pitura Freska e autore e produttore delle musiche del fenomeno
televisivo di Italia 1 "I Munchies") che ha seguito programmazione e
tastiere.
"Grande bidello" è stato registrato tra gli studi veneziani "Montuno
Bay" ed "Exit Studio".
La masterizzazione è stata affidata a Giovanni Boscariol (recenti
collaborazioni con Fiorella Mannoia, Elisa e Claudio Baglioni).
Tra i brani dell'album colpisce subito l'autobiografico "Bideo",
folgorante e divertente, così come "Super Skank", brano
contro lo stato penoso della classe politica italiana, selezionato e poi
rifiutato dal Festival di Sanremo per una assonanza tra il titolo e una
droga leggera (Sanremo non si smentisce mai!).
Ottimo è anche "Bluff" (cantato in coppia con Angela
Milanese, vocalist di Paolo Belli), romantico slow dal testo più che mai
azzeccato..."una disincantata visione del rapporto di coppia, in cui
purtroppo sincerità, affetto e complicità sono ormai semplici
chimere"...
Un attacco duro alla sua terra arriva con "Nord Est",
da Skardy definito come un popolo a cui l'improvvisa e repentina
agiatezza ha montato la testa, con tanto di sindaci in versione
sceriffo!
Indovinati anche gli interventi "extramusicali" affidati al duo comico
veneziano "Carlo & Giorgio" che interpretano due loro personaggi,
Galimberto e Master Blaster Cesarino, un dee-jay radiofonico e un
produttore dance davvero fuori dal normale!
Da segnalare anche la cover di "Break on through" dei Doors che diventa
"El xe U" e la melodica "Do mie",
anche in questo caso arricchita da un testo molto duro sul nuovo
millennio che sembra sempre più un nuovo medioevo...
"Stella" vede la partecipazione ai cori di Farida e
della vocalist gospel Sara Montanari.
L'album si chiude con la brevissima "Competition generation",
un brano in cui Skardy gioca sulla mancanza di valori e soprattutto con
il linguaggio delle nuove generazioni, fatto in gran parte di termini di
matrice anglosassone, di cui spesso non si conosce il significato
preciso...
Divertente anche l'uso dei colori giamaicani (rosso-giallo-verde) che
nel booklet dell'album servono ad evidenziare la "gradazione dei brani"
(proprio come con i programmi televisivi!) e quindi il consiglio per i
più piccoli di ascoltarli in compagnia di adulti oppure liberamente.
Il premuroso "Grande Bidello" Skardy si fa apprezzare anche da questi
piccoli e simpatici gesti...
Sito ufficiale:
www.skardy.it
Per informazioni:
www.solitisospetti.com
www.almamusic.it
www.venusdischi.com
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