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08/06/03
“City of
Ghosts” di Matt Dillon
Un viaggio nella metafora dell’esistenza
di Osvaldo Contenti *
Quando Matt Dillon si presenta al cinema Adriano di Roma (quello
dell’unico e storico concerto dei Beatles in Italia), per presentare in
conferenza stampa il suo “City of Ghosts”, tutti si aspettano che un
piglio “yanke”, molto scanzonato e gioviale, prevalga sui contenuti del film.
Invece, Matt dimostra subito, con attente riflessioni sulle risposte da dare,
con l’evocazione dei romanzi di Conrad, dei film di Coppola e sulla sua
ricerca personale legata al film, di essere lontano anni-luce dal giovanottone
americano che scherza su ogni cosa. Il fatto è che Matt ha voluto fortemente
questo film, e contro ogni avversità. Ci ha messo sette anni per pensarlo,
scriverlo (assieme a Barry Gifford) e per trovare un produttore tanto
coraggioso da girare in Cambogia. Una location molto svantaggiata perché
mancante delle più semplici infrastrutture, a cominciare dalle strade
asfaltate, in quanto l’intero Paese ne dispone di una sola! Questi retroscena
vanno conosciuti per comprendere l’alto livello di difficoltà che la
produzione e il regista hanno incontrato fin dal primo giorno, e quindi la
loro caparbietà. Uno spirito di sacrificio che Matt ha espresso senza veli,
dichiarando con assoluto candore: «Adoro lavorare in condizioni difficili. E
durante il film amavo scrivere nella mia stanza mentre in quella accanto si
stavano divertendo, perché c’ero io e c’era la vita vicino a me». Una
considerazione molto matura, ma anche piuttosto amara per un autore di così
giovane età. Evidentemente, Matt da questo film voleva delle risposte come
quelle che in passato molti viaggiatori hanno cercato in terre lontane, aspre
e misteriose. Questo ci deve predisporre alla visione del suo film con molto
rispetto. Un film che sarà pure un thriller, ma dove al fondo ritroveremo
l’uomo Matt Dillon, alle prese come Jimmy, il personaggio che interpreta, con
la ricerca del se e del modo di salvarsi da un ambiente infido e impossibile
che diviene metafora dell’esistenza.
* Osvaldo Contenti è autore assieme a Renzo Rossellini del volume “Chat room
Roberto Rossellini”, Luca Sossella editore, 160 pagine, € 15
SCHEDA
DEL FILM
Domenico Procacci
presenta
CITY OF GHOSTS
Regia: Matt Dillon
Sceneggiatura: Matt Dillon, Barry Gifford
Fotografia: Jimmy Denault
Montaggio: Petra von Oelffen
Costumi: Moji Sangi
Interpreti principali: Matt Dillon (Jimmy), Stellan Skarsgard (Kaspar),
Natascha McElhone (Sophie), James Caan (Marvin), Gerard Depardieu (Emile)
Produzione: Mainline Productions e Banyan Tree in collaborazione con
Kintop Pictures
Distribuzione Italia: Fandango
Origine: Usa 2003
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Immagini autorizzate dall'Ufficio
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